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12 Comments on “#59 – Come ottenere le risposte che cerchi con il Pendolo e la Radioestesia Evolutiva di Simone Savina”

  1. interessante trovare un alta risonanza con le mie esperienze, poi Simone assomiglia a un carissimo amico !

  2. Buongiorno, ho trovato il vostro Podcast molto bello ed illuminante. Si è parlato molto del pendolo in ogni sfaccettatura, ma ne voi nè il sito di Radioesstesiaevolutiva fa riferimento dove poter acquistare un pendolino. Grazie per una dritta in questo senso.

  3. Esiste forse un modo per costruirselo in casa “fai da te”? Grazie per una gentile risposta.

    1. Certo! Dipende dai materiali che utilizzi, ma puoi farlo anche con un filo e un bottone… o con qualsiasi altra cosa. In fondo il Pendolo è un oggetto sospeso, legato a una corda. Se hai letto l’articolo che ti ho segnalato, ci sono vari suggerimenti su peso e dimensione, dai quali puoi partire per fare esperimenti.
      Buona pratica 🙂

  4. Ho ascoltato con attenzione l’intervista a Simone e l’ho trovata molto intrigante. Diciamo che l’ho “bevuta” nel senso che mi è penetrata dentro. Si è parlato dell’uso del pendolo per molte situazioni, ma non è stato citato il quando. Mi spiego: se il tempo è piovoso, posso praticare? C’è un orario preferibile quando praticare?
    Molte grazie delle risposte che vorrete fornirmi.
    Carmela

    1. Ciao Carmela, dal mio punto di vista non ci sono particolari limitazioni. Puoi praticare di giorno e di notte, con la pioggia e il sereno… tutto dipende dal tuo stato interiore. Il momento giusto per utilizzare il Pendolo lo devi sentire tu. Nel dubbio, puoi sempre chiedere al pendolo: “è il momento giusto per praticare?” 🙂
      Un abbraccio!!!

  5. Un grande grazie a Daria e Maxmilian. Ho bisogno di chiedervi info in merito ai quadranti radionici. E’ vero che i quadranti non basta stamparli, ma vanno caricati per il conseguimento dell’effetto desiderato? Se sì, qual è la procedura da seguire? il tutto mi affascina sempre di più, particolarmente dopo aver seguito il corso di Maximilian.
    Grazie delle vs risposte e un sincero abbraccio.
    Carmela

    1. Ciao Carmela! Dal mio punto di vista non è necessario. I quadranti sono oggetti neutri e ci servono per focalizzare la nostra energia, la nostra attenzione e il nostro intento. Se li utilizzi nel modo corretto, li stai già caricando di attenzione e di intento. Ogni volta che li utilizzi questa carica aumenta. Ma tutto questo è strettamente legato a te, al tuo modo di utilizzarli. Quindi non è necessario caricarli prima, come se tu dovessi caricare un orologio a molla. E’ invece necessario “caricare” te stessa, e cioè ottenere il giusto stato di connessione, concentrazione e silenzio interiore. C’è chi vende quadranti “caricati” o “attivati”. Magari in qualche caso tutto ciò è efficace, ma tieni presente che stai lavorando con l’energia, l’attenzione e l’intento di qualcun altro. Come fai ad avere la certezza che tutto ciò funzioni davvero? Il mio consiglio è di cominciare ad utilizzarli e fare pratica. I quadranti funzionano benissimo senza carica, perché sei tu a fare il lavoro. E’ come un paio di occhiali, non c’è bisogno di caricarli per vederci meglio. Ma se sei convinta che senza carica non funzioneranno, è probabile che davvero non funzioneranno. Tutto dipende dalle tue convinzioni, quindi il mio consiglio è: “liberati da ogni convinzione limitante e sperimenta tu stessa, senza limiti!”.
      Un abbraccio 🙂

  6. Volevo informarvi sul mio ultimo “pendolo”. Ho utilizzato la bustina del tè dopo l’uso, strizzata ben bene e con grande meraviglia, ha funzionato come un pendolo strutturato appositamente. Quindi confermo che Maximilian ha ragione quando afferma che qualsiasi cosa può essere un pendolo.
    Abbracci, Carmela.

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