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8 Comments on “#1 – Francesco Giacovazzo ci svela i segreti dell’Alchimia”

  1. Interessantissima l’intervista e anche il suo libro che si legge d’un fiato… a quando i prossimi? Mi piacerebbe anche che Giacovazzo parlasse un po’ di più degli M-State….

    1. Ciao Ari, inviteremo ancora Giacovazzo in un prossimo episodio e gli faremo questa domanda 🙂

  2. Ciao, e grazie per gli spunti interessanti.
    Ho ascoltato con piacere Francesco (dall’inconfondibile accento della regione di provenienza, che è anche la mia 😉 ) e ne ho tratto spunti interessanti. Trovo però che ci siamo davvero molte contraddizioni, seppur riconosca la difficoltà di parlare a braccio di un argomento così complesso – ma anche affascinante. Sono un po’ perplessa riguardo i concetti su guide, maestri, corsi, seminari. Concordo sul fatto che a un certo punto sia necessario smettere di essere allievi, e anche sul fatto che siamo fautori e maestri del nostro risveglio personale, ma, da parte di una persona che ha ricevuto saperi da una guida o maestro che dir si voglia (Raffaele, se non erro) o più d’una, mi pare strano sentire rinnegare l’importanza di tale figura, così come sparare a zero sui seminari e poi condurne uno nel prossimo maggio… Personalmente, io sono per la formazione, per acquisire strumenti e tecniche che magari poco si conoscono e possono effettivamente aprire delle porte, e poi farli propri. A volte seguire un cammino, vuol dire anche partecipare ad un insegnamento – che magari non è necessariamente esoterico per definizione, ma che poi si rivela una tappa miliare nel proprio cammino di conoscenza verso se stessi. Quindi, nonostante l’iperbole del far mangiare fagioli per comunicare con l’Universo tutto, credo che un seminario o un incontro siano sempre opportuni se condotti con uno scopo sincero (no, non abbordare belle fanciulle!) e con uno scambio verace di esperienze e punti di vista.
    Seguo i vostri podcast da poco, ma ne ho già sentiti molti, continuerò ad ascoltare ed ispirarmi.
    Un saluto a tutti 🙂

    1. Ciao Cristina! Ottima osservazione, grazie per aver condiviso il tuo punto di vista. In effetti anche io quando leggevo i libri di Krishnamurti pensavo:”Sì, ok, niente maestri, i libri non servono… ma detto da uno che è ciò che è grazie alla formazione intensiva che ha ricevuto dai suoi maestri… e che la sta trasmettendo ad altri attraverso libri e seminari… beh, suona un po’ strano!”. Ma forse Francesco intendeva altro, e cioè smettere di cercare guru e maestri (nel senso più pittoresco del termine) e cominciare a cercare validi insegnanti. Lo so, sono solo parole, sembra di stare a spaccare il capello in 4. La verità è che, al di là delle frasi fatte, ognuno ha il suo percorso adatto a sé, con o senza maestri, insegnanti o libri. E questo mondo, oggi più che mai, offre innumerevoli possibilità di crescita, il che significa anche tanta confusione e sempre più bisogno di saper discernere e poi di mettere in pratica ciò che si apprende (per non diventare semplici esoturisti). Comunque lascio la parola a Francesco!
      Un abbraccio 🙂

  3. Ciao Cristina, ci tenevo a dirti che non solo faccio seminari ma li frequento anche e penso che l’anno prossimo prenderò i voti! Scherzi a parte, io non sono contro nessun insegnamento o percorso e nell’intervista ho messo l’accento sull’aspetto della dipendenza e del condizionamento che è un’altra cosa.

    Tutti noi dipendiamo psicologicamente da un conoscenza o da una fede; abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica come dobbiamo comportarci, in cosa credere e cerchiamo dei maestri che ci diano un sistema, delle regole per vivere ed essere felici. Dietro questo meccanismo, se siamo sinceri, possiamo riconoscere tutta la nostra solitudine e la nostra insicurezza. Io mi chiedo: è possibile liberarci da questo senso di dipendenza? Che non significa rinunciare a qualcosa, perché sarebbe il medesimo meccanismo di condizionamento sotto mentite spoglie, ma affrontare direttamente questa necessità che ci spinge a saltellare da un guru all’altro, da una dottrina all’altra?

    Io sono interessato a questo prima di tutto e se sono sufficientemente disponibile a scoprire la verità su me stesso non devo accettare nessuna autorità, nessun maestro, nessuna dottrina. Sarei solo, sarei indipendente, all’erta, vigile, aperto, vulnerabile alla realtà. Questo è l’inizio della libertà e da qui puoi frequentare tutti i corsi che vuoi, ascoltare chiunque senza doverlo seguire perchè la tua apertura, la tua presenza sarà l’unica vera maestra.
    ….Lascia tutto e seguiti…

    Ti abbraccio e grazie per la tua attenzione, la tua sincerità e la possibilità che mi hai dato per chiarire un pò questa ombrosa questione.

    Francesco

  4. ciao
    ho ascoltato l’intervista e ……….sono felice di aver conosciuto Francesco Giacovazzo,
    che ha, direi, l’umiltà dei Grandi…!….
    un Guerriero dello Spirito

    Grazie per quello che hai comunicato nell’intervista!!

    ..

    vorrei approfittare a fare complimenti agli intervistatori
    credo che sarò molto presente ai vostri podcast d’ora in poi
    ciao
    michele

    1. Grazie Michele
      siamo molto felici di averti con noi nella Tribù. Benvenuto!! 🙂

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