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5 Comments on “#121 – Ritrova il benessere di corpo, mente e spirito con la Naturopatia esoterica di Valentina Contessi”

  1. Ciao a tutti, puntata davvero carina, per l’allegria di Valentina e per gli argomenti trattati! Sono felice di ritrovare uno tra i miei podcast preferiti dopo una stagione estiva per me super impegnativa. Volevo dire a Valentina che è davvero bello tutto quello che sua nonna le ha trasmesso, che questa è una grande eredità, e che se lei domanda consigli alla nipote, è perché l’allievo ha superato il maestro ;).
    Io vivo in campagna, in un luogo dove le “signore della contrada” tramandano alcune conoscenze naturali, sulle piante, sul malocchio (^^) e su ricette di focacce fantastiche piene di cipolle e piante selvatiche. Io non sono nata qui, ma qualcuna mi ha “adottata” trasmettendomi qualche segreto, che io ho accolto con allegria e gratitudine.
    Condivido anche la visione dei chakra e del loro sviluppo – che ho avuto modo di sperimentare già anni fa, anche sui miei bambini, che ora hanno 5 e 11 anni.
    Vi abbraccio, un saluto da sud.
    Cristina

    1. Ciao Cristina! Grazie per la tua condivisione, sei fortunata ad avere tali maestre, davvero fortunata 🙂
      Poi ci fa sempre piacere risentirti e sapere che stai bene! Un grande abbraccio!

  2. Cari Daria e Max, sono felice di ritrovarvi anche io, che discendo da una famiglia di donne “magiche” molto più antiche di me, e che quindi ho frequentato poco. Erano delle donne intuitive, molto legate alla natura, e anche ad una sorta di realismo magico che permeava le loro vite, nella Puglia dei primi anni del ‘900. Sono donne delle quali mia madre e mia zia mi hanno molto parlato, un po’ come nei racconti terapeutici di “Donne che corrono coi lupi”, versione Italia del sud ;). Io vivo in una Masseria della metà del 1600, che si chiama come una pianta medicinale: è un nome territoriale (spesso le Masserie si chiamano come località o come santi, ma meno spesso come piante, che sono forse appartenenti ad una cultura antecedente, e probabilmente pagana). Qui intorno ci sono ancora delle signore che portano con sé conoscenze orali di pomate, medicamenti, cose che fa bene bere e mangiare se raccolte nella natura ai primi raggi di sole dell’alba (come la camomilla, per esempio, e la malva), e profondamente occidentali (mi piace moltissimo il sistema di pensiero orientale, ma io sono ancorata ad una cultura che ha radici profondamente occidentali, e questo l’ho scoperto vivendo all’estero e poi leggendo un sacco di cose di tradizione diverse, e sono grata di averlo capito). Scusate se mi dilungo su me stessa, ma trovo ci sia una vibrazione comune con l’argomento di questa puntata del podcast e ne sono semplicemente felice :). Tante cose buone – anche sottoforma di focaccia con le cipolle ^^

  3. Non scusarti, sono esperienze bellissime che meritano di essere condivise! E’ nelle cose pratiche e di tutti i giorni che possiamo davvero fare la differenza, quindi ben vengano tutte queste conoscenze tramandate oralmente, sono davvero una grande ricchezza. Noi adoriamo questo tipo di esperienze, anzi ci piacerebbe molto poterne raccogliere sempre di più e aiutare a diffonderle, anche se si tratta di una focaccia con le cipolle (super buona tra l’altro!!!). L’Italia poi è talmente ricca di conoscenze e “ricette” regionali (non solo di cucina, ma anche, come dici tu, di preparati medicamentosi) che possiamo ritenerci molto fortunati. Quindi se ti senti di avere cose o storie da raccontare rispetto a questo facci sapere che programmiamo un’altra intervista!! 😉 un abbraccio

  4. Miei cari, ho piccoli aneddoti di quadri magici di Madonne miracolose – e dispettose -, di grotte votate (forse) al culto della Dea Madre, piccole ricette – che sto racchiudendo in un ricettario della Masseria, una crema pasticcera di mia nonna, per esempio, e la ricetta antica della torta di ricotta, che è andata quasi scomparsa), la ricetta – segreta, però – per togliere il malocchio… cose così, che fanno parte di una quotidinità attuale, ma di cose che ricordo della mia famiglia, che non voglio perdere in prima persona e che non voglio che il piccolo mondo che mi circonda, ignori. Ecco, non so se è interessante anche per voi, ma come sempre, io sono qui!

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