Si può usare il Pendolo per avere informazioni su altre persone (senza il loro consenso)?

Daria & MaximilianArticoli, Pendolo8 Comments

Tempo di lettura: 5 minuti

Il Pendolo è uno strumento molto potente e (se lo utilizzi nel modo giusto) puoi avere la risposta alle tue domande.

Come spiego nella guida introduttiva e nei miei corsi, la cosa migliore sarebbe non fare mai domande per avere informazioni sulle altre persone, senza il loro consenso.

Ma si sa, l’essere umano è curioso (e insicuro) per natura… e quindi capita spesso di fare domande per conoscere le intenzioni delle altre persone, soprattutto in amore.

Non voglio nemmeno affrontare l’argomento del fare domande sugli altri per avere dei vantaggi personali o a scopi illeciti o disonesti. Ti lascio immaginare cosa ne penso.

Per ora voglio concentrarmi sul fare domande che riguardano persone a cui vogliamo bene o con cui abbiamo una relazione sentimentale complicata… senza il loro consenso.

E’ una cosa che sconsiglio vivamente e che può davvero avere risvolti spiacevoli.

Niente di grave, intendiamoci. Non ci sono punizioni divine o condanne. Non è nemmeno una questione morale. Del resto non lo stiamo facendo a fin di male! Stiamo solo cercando di alleviare la nostra ansia, la nostra sofferenza e il nostro “mal d’amore”.

Il vero problema è che se utilizziamo il Pendolo in questo modo, rischiano di ottenere risposte falsate e non attendibili. E soprattutto stiamo affrontando i nostri problemi e le nostre paure nel modo peggiore.

<<Questa persona mi amerà? Mi sposerà? Ora mi ha lasciato, ma tornerà da me?>>. Sono domande lecite e non c’è nulla di moralmente sbagliato nel chiedere conferma al Pendolo, ma… non dobbiamo mai dimenticare che esiste il libero arbitrio. Forse la persona che amiamo e per la quale soffriamo è confusa. Oggi potrebbe essere un Sì e domani un No. Anche il futuro non è scolpito nella pietra e tutto può cambiare nel giro di poco tempo.

Ma soprattutto facendo questo tipo di domande si corre il rischio di proiettare i propri desideri e le proprie speranze sul Pendolo, ottenendo risposte falsate perché siamo emotivamente troppo coinvolti. E poi restare ulteriormente confusi, disillusi e feriti.

Non è forse meglio affrontare il vero problema? E cioè… vogliamo davvero che la nostra felicità dipenda così tanto dalle scelte di un’altra persona? E se non siamo in grado di parlare con questa persona per conoscere o “sentire” a pelle le sue vere intenzioni, pensiamo davvero di poter creare un rapporto di fiducia e di amore reciproco? Secondo me no, meglio lavorare più in profondità sul rapporto con l’altra persone… oppure, se non è possibile, meglio lasciar perdere e non torturarsi ulteriormente.

Detto questo, ci sono invece casi in cui possiamo fare domande sulle altre persone, senza il loro consenso, quando è a fin di bene.

Si può fare anche se, tutto sommato, penso non ne valga la pena e non sia il modo migliore… ma si può fare.

Ora voglio condividere con te l’email che mi ha scritto una studentessa del mio corso avanzato sui Segreti del Pendolo, in cui approfondisco proprio questo argomento.


Ciao Maximilian,

ho finito ora il tuo corso avanzato sul pendolo. Ottima intuizione quella di creare moduli brevi per una migliore gestione dell’intero corso.

Non posso far altro che complimentarmi e ringraziarti per aver colmato tutti quei vuoti che mi creavano timore, insicurezza e disagio nell’utilizzo del pendolo.

Come già scritto nella mia mail precedente, tutte le altre letture al riguardo non avevano fatto altro che creare confusione.

Poiché, per quanto mi riguarda, in ogni campo nel quale mi applichi mi serve sempre una gran quantità di nozioni teoriche, le tue spiegazioni erano ciò che mi mancava.

Tra l’altro questo è stato uno dei pochi casi, se non l’unico, nel quale prima ho praticato e poi studiato!

Trovo fantastico non dover seguire per forza degli schemi, lasciando che l’intuito faccia la sua parte.

Anch’io ho un paio di domande per te:

– Nelle domande da non fare ci sono quelle che riguardano altri. Se io chiedo se mi devo fidare di una determinata persona, o se quella persona va bene per me, se ha bisogno di me… sono considerate domande che non dovrei fare? Oppure, se chiedo se quella persona (di solito famigliari) ha un problema, se può essere utile utilizzare dei fiori di Bach per farla star meglio? In questo caso certo chiedo il permesso di lavorare con quella persona a distanza ma lo devo anche dire in senso pratico? La devo mettere a conoscenza del fatto che sto indagando su di lei? La cosa mi ha impensierito, mi sono sentita un po’ ladra nell’aver chiesto e saputo determinate cose, anche se il mio intento era il far star bene.

Ora ti saluto davvero e ti ringrazio infinitamente per la tua pazienza e disponibilità di insegnante.

Un abbraccio!


Ed ecco la mia risposta:

Ciao, sono davvero super felice che il corso ti sia stato utile!!! Che bello!

E’ davvero importante per me ricevere questo tipo di conferme dagli studenti: mi dà il coraggio e la fiducia per continuare in questa direzione, se vedo che è utile per voi studenti e può migliorare la vita delle persone 🙂

Quindi grazie per le tue parole!

Veniamo alle tue domande:

<<Se io chiedo se mi devo fidare di una determinata persona, o se quella persona va bene per me, se ha bisogno di me… sono considerate domande che non dovrei fare?>>

Sono tutte domande che puoi fare, perché riguardano te (e perché di queste domande tu sai già la risposta nel tuo inconscio).

Non ci crederai ma questo è proprio il tipo di domanda a cui puoi dare una risposta certa al 100%. Perché lo senti a pelle. Non avresti nemmeno bisogno del Pendolo per saperlo.

Se ti puoi fidare o se va bene per te lo senti subito. Solo che magari non lo vuoi accettare razionalmente. Allora in questo caso il Pendolo può darti una mano.

Quando dici <<se ha bisogno di me>>… dipende da cosa intendi.

Se significa: “questa persona ha bisogno di aiuto e io posso fare qualcosa per aiutarla?“, allora la risposta è da testare… ma nel dubbio prima parlane con la persona e poi chiedi conferma al Pendolo.

Se invece significa: “questa persona vuole appoggiarsi a me per avere la mia energia“… allora anche questo lo senti a pelle e il Pendolo te lo confermerà.

Quindi per riassumere: non c’è niente di male a fare questo tipo di domande con il Pendolo, anzi è molto utile per affinare il nostro ascolto interiore.

In ogni caso, se possibile, parla prima con le persone. Come ti ripeto, siamo noi a “sentire” le cose, il Pendolo può solo amplificare la risposta che è già dentro di noi, scavalcando i dubbi e la confusione della mente razionale.

Quindi prima dell’indagine con il Pendolo, passa un po’ di tempo a contatto con la persona e manifesta l’intento di “sentire” con più chiarezza per ricevere la risposta alla tua domanda.

Come regola generale: prima fai arrivare le informazioni dentro di te, poi usi il Pendolo per tirarle fuori.

Nel caso delle persone che conosci e con cui sei in intimità, è facile 🙂

Idem per il discorso dei famigliari. Prima parlane con loro, raccogli informazioni. Ricorda che con il Pendolo non devi fare un gioco di prestigio, ma solo far emergere le informazioni che sono già dentro di te. Meno energia sprechi inutilmente, meglio è! Quindi nel dubbio chiedi 🙂

Se invece hai una relazione difficile con la persona, o non la conosci, beh, qui si complica tutto e come ho già spiegato, non mi avventurerei in questo territorio inesplorato, alla cieca. Anche perché in questo caso le tue stesse motivazioni devono essere chiarite. Se possibile, stabilisci sempre PRIMA un contatto con la persona e indaga meglio sia lei che te stessa. Poi se lo ritieni necessario e se è per il bene di tutte le persone coinvolte, usa il Pendolo.

Quando dici <<La cosa mi ha impensierito, mi sono sentita un po’ ladra nell’aver chiesto e saputo determinate cose, anche se il mio intento era il far star bene>>…

In questo caso non hai arrecato danno all’altra persona, ma a te stessa, perché ora ti senti così.

Ora sai che avresti potuto usare l’energia in modo più efficiente, magari prima chiedendo all’altra persona.

PER IL TUO BENE!

In ogni caso per un serio ricercatore, ben intenzionato e interessato al bene delle altre persone, non esiste peccato e non esiste condanna.

Hai semplicemente fatto esperienza e ne hai tratto una lezione importante.

La prossima volta sono convinto che saprai mettere a frutto questa esperienza e fare la cosa migliore per tutti, te compresa 🙂

Grazie per avermi dato la possibilità di condividere queste tue domande e le mie risposte, a beneficio di tutti gli altri studenti!

Un abbraccio e buona pratica!

Maximilian

ps: hai già guardato il video introduttivo del mio Corso Avanzato? Lo trovi cliccando qui.

 

8 Comments on “Si può usare il Pendolo per avere informazioni su altre persone (senza il loro consenso)?”

  1. Buona sera a te Maximilian e stato molto utile la risposta allora io posso fare queste le domanda su un Pendolo sul ti una persona con la foto si mi piace molto una buona serata a tutti voi saluti da parte di Nadia

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