Come ho curato l’impetigine (stafilococco) con il miele di Manuka

Daria & MaximilianArticoli9 Comments

Tempo di lettura: 12 minuti

Qualche tempo fa mio figlio Surya, di 3 anni, ha cominciato a manifestare una strana irritazione alla pelle, sulla schiena nella zona lombare.

Tutto è partito con dei piccoli brufoli, vescicole e piccole bolle piene di pus, che poi si sono allargate fino a formare una chiazza rossa ad anello, di circa 6 cm, con la pelle escoriata.

Impetigine (Stafilococco)

Sulle prime, quando ancora l’irritazione era contenuta e i brufoli cominciavano a manifestarsi, non ho pensato ad una infezione batterica. Poteva essere una puntura d’insetto, un’irritazione della pelle dovuta al pannolino o chissà cos’altro. Quindi prima di allarmarmi ho tentato di curare il problema con i rimedi naturali che avevo a disposizione: impacchi di argilla, olii essenziali come il Tea Tree, oleolita di iperico fatto in casa.

Ma il problema non si risolveva e continuava a peggiorare.

A vedersi era piuttosto preoccupante e a mio figlio dava fastidio. Ma soprattutto, continuava a crescere, formando croste, nuovi foruncoli che si allargavano intorno alla zona colpita.

Così ho fatto qualche ricerca mi sono reso conto che si trattava di impetigine (un’infezione piuttosto comune nei bambini, causata da batteri stafilococco o streptococco).

Per avere la certezza che si trattasse proprio di impetigine, mi sono rivolto al medico di base, che ha confermato la mia diagnosi.

L’impetigine viene di solito trattata con antibiotici a uso locale (topico) oppure orale (in base alla gravità dell’infezione). Il problema è che in questi anni (di abuso di farmaci) questo tipo di batteri ha sviluppato una resistenza e quindi l’immunità agli antibiotici normali. In poche parole, questi rimedi antibiotici creati in laboratorio funzionano sempre meno e sempre peggio contro l’impetigine.

Gli antibiotici non funzionano più.

E così il medico di base mi ha prescritto per mio figlio di 3 anni una pomata antibiotica con aggiunta di cortisone. Eh sì, siccome l’antibiotico da solo non funziona più, nelle pomate ora hanno inserito anche il cortisone, la “panacea” di tutti i mali moderni. Non è chiaro come il cortisone possa curare una infezione batterica, siccome uno dei suoi effetti principali è quello di deprimere il sistema immunitario (fonte: Wikipedia).

Basta leggere il bugiardino (il foglietto con le indicazioni e le avvertenze) all’interno della confezione per rendersi conto dei numerosi effetti devastanti che il cortisone ha sul nostro organismo.

In particolare si raccomanda di non prescrivere il cortisone ai bambini piccoli e se è proprio necessario prescriverlo, di sospendere il trattamento locale dopo massimo due settimane.

E quindi, nel dubbio, il medico di base ha prescritto il cortisone a mio figlio di 3 anni dicendomi: <<lo utilizzi per due settimane, poi vedi come va>>.

Ma certo, poi vedo come va. E i rischi per la salute di mio figlio?

La cosa non mi ha stupito più di tanto: il cortisone viene spesso prescritto con leggerezza per tutta una serie di problematiche, anche lievi. Che abbia effetti collaterali noti e devastanti, poco importa… se lo prescrivono così di frequente, male non può fare, giusto?

Beh, nel dubbio preferisco non rischiare con la salute di mio figlio.

E quindi NIENTE CORTISONE. No grazie.

Ma siccome i rimedi naturali non stavano procurando miglioramento e l’infezione peggiorava, ho cercato delle alternative naturali e prive di effetti collaterali.

Intendiamoci, l’impetigine è una patologia lieve che di solito si risolve da sola nel giro di poche settimane, senza bisogno di farmaci. Purtroppo in alcuni casi può peggiorare e dare complicazioni, quindi non mi andava di starmene con le mani in mano e volevo alleviare in qualche modo il fastidio che provava mio figlio.

Dopo varie ricerche ho trovato il Miele di Manuka.

Questo miele, molto raro, deriva dai fiori dell’albero Leptospermum scoparium, che cresce quasi esclusivamente in Nuova Zelanda (in minima parte anche in Australia). L’albero del Manuka è della stessa famiglia dell’albero da cui si estrae l’olio essenziale di Tea Tree, ma sono comunque due piante diverse (nonostante vengano spesso confuse tra loro, almeno nel nome).

Il miele di Manuka ha forti proprietà antibatteriche. Senza entrare nel dettaglio dei principii attivi (tra cui Metilgliossale e Perossido di Idrogeno), su Internet si trova un lungo elenco di patologie e problematiche che possono essere curate con questo rimedio eccezionale.

Fidarsi è bene, ma non fidarsi (di Internet) è meglio.

Sì, lo so, su Internet si trova di tutto, ci sono cose interessanti e veritiere, ma anche tante informazioni false o imprecise.

E allora che fare? Prendere per buono quello che dice il medico di base e somministrare per due settimane il cortisone a mio figlio, e poi si vedrà? Oppure prendermi la responsabilità e verificare di persona se questo miele di Manuka è veramente così miracoloso come dicono?

Bene, io ho scelto di prendermi la responsabilità e di sperimentare il miele di Manuka. Tanto nemmeno il medico di base aveva la certezza che la pomata al cortisone avrebbe funzionato.

Ecco com’è andata e le incredibili scoperte che ho fatto.

Per prima cosa sono andato in un negozio che vende prodotti biologici. In Irlanda è molto facile trovare questo tipo di prodotti: il Regno Unito è un grande importatore di miele di Manuka e di conseguenza anche in Irlanda è probabile trovarlo negli scaffali dei supermercati, assieme agli altri tipi di miele.

Avevo letto che il miele di Manuka è piuttosto costoso. E così, quando ho visto sullo scaffale un barattolo di miele di Manuka che costava solo 15 €, l’ho preso al volo. Un vero affare, mi sono detto!

Beh, col cavolo.

Per alcuni giorni ho fatto a mio figlio Surya gli impacchi con questo miele, ma la situazione non migliorava e l’infezione continuava ad estendersi.

Impetigine diffusa (stafilococco)

Nella foto si vedono i nuovi “brufoli” che sono spuntati intorno alla zona infetta.

Così ho guardato con più attenzione il barattolo e ho letto ogni scritta, anche quelle talmente piccole che per leggerle ci vuole il microscopio. Ed ecco cosa ho scoperto…

“Ingredienti: miscela di vari tipi di miele con aggiunta di Manuka”.

In poche parole… una frode.

Quello NON ERA vero miele di Manuka, ma una miscela di mieli di scarsa qualità con l’aggiunta di un pizzico di Manuka!

E io che pensavo di aver risparmiato… probabilmente, per la quantità di Manuka che c’era dentro, l’ho pagato moooolto più caro del normale! Che fessacchiotto… ma ho imparato la lezione 🙂

Così dopo aver fatto ulteriori ricerche su Internet ho scoperto che la quantità di miele Manuka consumato nel solo Regno Unito è superiore alla produzione totale di Manuka dichiarata in Nuova Zelanda. Considerando che in tutto il mondo si consuma il triplo di tutto il Manuka prodotto, è ovvio che…

Quasi il 70% del miele Manuka venduto sul mercato è contraffatto.

E allora che fare?

Niente paura! Ho scoperto che ci sono due criteri specifici per riconoscere un miele di Manuka originale, che abbia anche la quantità sufficiente di principii attivi per essere efficace a livello terapeutico.

Eh già, perché non tutto il miele di Manuka ha le stesse proprietà terapeutiche, in quanto ogni raccolta è diversa.

Per certificare a livello mondiale l’autenticità del miele di Manuka e la quantità di principio attivo, è stata creata una associazione a tutela del prodotto, che rilascia una certificazione.

Si chiama UMF e significa Unique Manuka Factor (Fattore Unico Manuka).

Ad oggi ci sono oltre 70 produttori certificati. E’ solo una piccola parte dell’intero mercato di apicoltori neozelandesi, quindi la maggior parte del miele sul mercato non è ancora certificato e garantito in modo affidabile.

In base alla quantità di principii attivi, il miele di Manuka viene valutato con l’indicatore UMF che va da 1 a 26. Più il valore è alto, più il miele è efficace a livello terapeutico (grazie alla maggiore quantità di sostanze e principii attivi).

Se vuoi miele Manuka originale, controlla che abbia il marchio UMF.

Per saperne di più sulla certificazione UMF, clicca qui (il sito è in inglese).

Ovviamente se il marchio non c’è, questo non vuol dire che il miele sia per forza contraffatto o di scarsa qualità. Molti produttori scelgono di non certificarsi perché la certificazione è costosa, ogni singola partita di miele deve essere analizzata e valutata con un punteggio da 1 a 26… e anche il prezzo finale si alza notevolmente.

Oggi il miele di Manuka costa intorno ai 200 € al chilo. Se non è certificato puoi trovarlo a meno, ma non avrai la garanzia che sia vero Manuka o che abbia sufficiente principio attivo.

E così ho acquistato su Amazon un barattolo di miele di Manuka con UMF+20.

In una scala da 1 a 26, è il più potente che ho trovato in vendita ad un prezzo accettabile. L’ho pagato quasi 60 € (per 300 grammi di miele).

Se ti sembra un prezzo eccessivo, voglio farti notare che il Gentalyn Beta, la pomata a base di GENTAMICINA SOLFATO + BETAMETASONE  (antibiotico + cortisone) che prescrivono di solito i medici, costa dai 15 ai 20 € per una confezione da 20 grammi. Sono quasi 1000 € al chilo (contro i 200 € di un chilo di miele Manuka).

Nel giro di due giorni avevo già il miele in casa e ho cominciato subito a fare gli impacchi a mio figlio Surya, la mattina e la sera.

Dopo un paio di giorni i risultati erano evidenti: mio figlio stava guarendo rapidamente.

Queste sono le foto che ho scattato dall’inizio alla fine del trattamento con il VERO miele di Manuka (UMF+20).

Secondo giorno di trattamento. I risultati sono incoraggianti.

Quarto giorno di trattamento. L’infezione centrale è quasi scomparsa. Rimangono gli altri brufoli.

Sesto giorno di trattamento. L’infezione centrale è guarita. Gli altri brufoli stanno regredendo.

Ottavo giorno di trattamento. L’infezione è guarita. Rimane solo la macchia sulla pelle.

Dopo 8 giorni di trattamento mio figlio era completamente guarito.

Anche i nuovi brufoli che stavano spuntando in altre zone della schiena sono stati prontamente debellati con impacchi locali di miele di Manuka, nel giro di un paio di giorni.

Sono rimaste le macchie sulla pelle, che ha ancora adesso, dopo un paio di mesi dalla guarigione. Il medico dice che è normale, spariranno con il tempo. E infatti stanno gradualmente scomparendo e noi siamo sereni.

Merito del miele di Manuka?

Se leggi su internet troverai tanti siti che decantano le virtù curative del miele di Manuka. Devo dire la verità: ne ho letti tanti e alcuni le sparano veramente grosse. Sono tutti articoli superficiali, pieni di “sentito dire” e di affermazioni eclatanti, senza però nessun riferimento a ricerche serie e studi scientifici sull’argomento.

D’altro canto puoi trovare anche siti che affermano che il miele di Manuka non ha alcun potere curativo ed è solo una grossa speculazione a danno dei fessacchiotti che inseguono l’ultima moda in fatto di cure naturali miracolose. Però nemmeno questi siti affrontano l’argomento in maniera seria ed approfondita, quindi per me hanno lo stesso valore di quelli che osannano il Manuka.

Ci sono anche siti web che pubblicano ricerche scientifiche in cui viene dimostrato il potere curativo del miele di Manuka. Ovviamente non tutti i ricercatori concordano sull’interpretazione dei risultati, ma intanto le ricerche sono state fatte e i risultati sembrano positivi e incoraggianti.

La verità è che gli indigeni neozelandesi e australiani conoscono le proprietà terapeutiche del miele di Manuka e lo usano per curarsi da centinaia (o forse migliaia) di anni.

E il mio esperimento sembra confermarlo senza ombra di dubbio.

E se mio figlio Surya fosse guarito da solo?

E’ possibile. L’impetigine di solito regredisce spontaneamente in 3-4 settimane. Ma può anche peggiorare e durare molto più a lungo.

Mio figlio è guarito completamente in meno di tre settimane da quando ha manifestato i primi sintomi.

Eppure prima di cominciare il trattamento con il miele di Manuka, la sua condizione sembrava peggiorare di giorno in giorno. Subito dopo il trattamento c’è stato un cambiamento radicale.

Anche i nuovi brufoli, che sono comparsi in altre zone della schiena, dopo il trattamento sono guariti in 4-5 giorni.

Questo mi fa pensare che il miele di Manuka abbia giocato un ruolo fondamentale nella sua guarigione.

Sono un genitore sconsiderato e irresponsabile?

Forse starai pensando che sono fuori di testa, un pazzo irresponsabile che mette a rischio la salute del proprio figlio, giocando a fare il dottore e curandosi su internet con rimedi da indigeno ignorante o da stregone superstizioso.

Ti capisco, non saresti il primo a pensarla così.

Eppure voglio tranquillizzarti: non sono un pazzo e non sono un irresponsabile.

Anzi, mi ritengo un genitore che si prende al 100% la responsabilità della salute e del benessere dei propri figli.

Vedo troppi genitori affidarsi ciecamente al medico di base e alla medicina allopatica, senza mettere in discussione le indicazioni che ricevono riguardo alla salute dei propri figli.

E’ normale e lo capisco: un genitore che si sente ignorante in materia di salute, ha bisogno di affidarsi a qualcuno che ritiene più competente di lui. Se va tutto bene, allora il genitore ha fatto la scelta giusta. Se qualcosa va storto, è il medico ad aver sbagliato e per questo va condannato.

In questo modo il genitore non si prende mai veramente la responsabilità, ma la delega ad altri. Purtroppo tutti fanno errori, anche i medici. E i medici in particolare devono attenersi ad un protocollo rigido che non decidono loro. Altrimenti rischiano di prendersi delle denunce o peggio. Quindi perché rischiare la carriera facendo di testa propria? Meglio seguire le indicazioni che arrivano dall’alto e prescrivere cortisone anche quando non ce ne sarebbe bisogno.

Del resto se il cortisone provoca effetti collaterali dannosi e irreparabili, beh, c’era scritto sul bugiardino, non è colpa di nessuno… né del medico, né del genitore. O no?

Lo sapevi? Ogni anno negli Stati Uniti ci sono almeno 250.000 morti per errori imputabili ai medici. È la terza causa di morte in America. Lo scrive il British Medical Journal.

Io scelgo ogni giorno di prendermi la responsabilità.

Non ho una laurea in medicina e non sono un medico. Ho studiato Naturopatia Olistica per 4 anni a scuola e la pratico da più di 10 anni. Ho studiato chimica, biologia, anatomia, fisiologia e patologia, anche se non in modo approfondito come all’università (o forse sì… e me ne rendo conto quando parlo con certi medici).

Da quasi 20 anni non utilizzo farmaci, non vado dal medico di base e mi curo esclusivamente con l’alimentazione, il movimento e i rimedi che offre la natura. Non sono contrario alla medicina allopatica e so che può salvare la vita. Semplicemente finora mi sono mantenuto in salute consapevolmente, quindi non ho avuto bisogno di farmaci, dottori e ospedali.

Quando ne ho bisogno mi rivolgo alla mia osteopata di fiducia o alla mia naturopata.

Puoi pensare che sono stato fortunato.

La verità è che venticinque milioni di italiani, pari al 45,6% della popolazione con più di 6 anni d’età, sono affetti da almeno una patologia cronica (fonte: Corriere della Sera).

Mentre le persone che conosco e che seguono il mio stesso stile di vita sono sane o comunque non hanno malattie croniche (al massimo qualche raffreddore). Non è fortuna. E’ il risultato di applicare uno stile di vita il più sano possibile (considerando che vivo nella Pianura Padana, una delle zone più inquinate al mondo).

Ho tentato di curare mio figlio con i rimedi naturali. Quando ho visto che non funzionavano ho cambiato strategia.

Mi sono rivolto ad un medico per avere un parere in più. Non per delegargli la responsabilità, ma perché spesso due teste ragionano meglio di una e io non ho la presunzione di sapere tutto e di essere infallibile.

Il medico mi ha consigliato di usare il cortisone per due settimane e poi vedere come sarebbe andata.

Io ho valutato tutti i fattori in gioco e ho fatto la scelta che ritenevo più sensata e responsabile.

Sia io che il medico sapevamo che l’impetigine spesso regredisce da sola. Ed entrambi sapevamo che il cortisone non elimina i batteri e ha pericolosi effetti collaterali, soprattutto sui bambini piccoli.

Il medico aveva già messo in conto la possibilità che la sua cura non avrebbe funzionato e mi ha consigliato di farla per due settimane. <<Prova e vedi come va>>. Nessuna certezza.

Se il miele di Manuka non avesse funzionato, mi sarei trovato nella stessa situazione, ma senza gli effetti collaterali del cortisone.

Invece la mia cura sembra aver funzionato.

Ma ammettiamo pure che il miele di Manuka non abbia avuto nessun effetto e che mio figlio sia guarito da solo. In questo caso non avrebbe avuto bisogno della pomata antibiotica al cortisone. E allora perché correre rischi?

Tutte queste riflessioni le posso fare io che sono genitore.

Posso fare queste riflessioni perché mi prendo io la responsabilità di mio figlio.

Ma non posso pretendere che un medico rischi la sua carriera per fare la cosa più sensata. Il medico ha fatto l’unica cosa di buon senso che poteva fare: seguire il protocollo.

Lo ripeto: questo non è un attacco verso i medici e la medicina allopatica. Sono convinto che la medicina possa salvare tante vite. Ma sono anche convinto che ognuno di noi dovrebbe prendersi più responsabilità e informarsi di più, facendosi una cultura di base nel campo della salute, come ho fatto io. Perché purtroppo anche i medici sbagliano.

Questo articolo non è un invito a curarti da solo su internet o a giocare a fare il medico con la vita degli altri.

Ho solo condiviso la mia esperienza personale, nella speranza che possa esserti di aiuto se mai ti troverai in una situazione simile.

A breve pubblicherò un articolo per aiutarti a riconoscere il miele di Manuka originale ed evitare di prendere una fregatura (come è capitato a me la prima volta).

Vuoi comprare lo stesso miele di Manuka che ho usato io per guarire mio figlio?

Ecco il link per acquistarlo su Amazon UK (purtroppo su Amazon Italia non lo vendono, ma te lo spediscono dal Regno Unito). E’ il miele di Manuka con il più alto UMF e il miglior rapporto qualità/prezzo. Se trovi di meglio, scrivilo nei commenti!

Se vuoi approfondire l’argomento e le proprietà curative del miele di Manuka,
ti consiglio la lettura di questo libro:

Un abbraccio!

Maximilian

9 Comments on “Come ho curato l’impetigine (stafilococco) con il miele di Manuka”

  1. Buongiorno Maximilian, grazie per questa tua testimonianza. In questi gg ho acquistato l’olio essenziale di manuka, 5ml li ho pagato 13 euro. E mi chiedevo se potevo mescolare l’olio essenziale con il miele e ottenere un effetto terapeutico ad esempio per curare dall’interno tosse, raffredore o altre malattie tipo influenza. In realtà su internet ho trovto di tutto di pù sul miele di manuka ma nn avevo e ancora nn mi è molto chiaro come funziona. Approfondirò i link che hai condiviso. Ma nel frattempo ho mia figlia di 3 anni che ha questa brutta tosse e mi chiedevo se potevo darle il miele con olio essenziale di manuka che aggiungo io, se si..sai in che quantità posso aggiungere l’olio essenziale nel miele? Grazie mille e complimenti per il blog! Cristina

    1. Ciao Cristina! Francamente non so dirti se l’olio essenziale di Manuka abbia lo stesso principio antibatterico del miele, se sia più forte o no. E’ vero che entrambi provengono dagli stessi fiori, ma in un caso ci sono di mezzo le Api che creano il miele. Sto leggendo su Pubmed alcune ricerche e l’olio essenziale di Manuka risulta molto più forte ed efficace del Tea Tree Oil contro batteri e funghi. Però le ricerche che ho letto finora parlano di uso esterno (al massimo nel cavo orale), ma non ho ancora trovato test per uso interno (ingestione). Quindi non saprei darti una risposta. Quello che posso consigliarti è di fare delle prove, con molta cautela, vista l’età di tua figlia. Se ne hai la possibilità puoi testare il rimedio con il test muscolare kinesiologico, con il Pendolo (spiego qui come fare) o con altri strumenti alla tua portata. Di certo dovresti prima essere sicura che la tosse di tua figlia sia di origine batterica. Potrebbe trattarsi di altro, ad esempio il cambio di stagione (in questi giorni ho visto esplodere raffreddori e tosse ovunque, quando cambia il clima da caldo secco a freddo umido in così pochi giorni, il corpo reagisce cercando di buttare fuori il muco in eccesso). Valuta che non sia prioritario lavorare sull’alimentazione. E comunque puoi valutare l’uso esterno su gola, petto e pianta dei piedi, nei bambini piccoli l’assorbimento esterno è veloce e a volte altrettanto efficace dell’uso interno, ma con meno rischi e controindicazioni. Non so se il Manuka Oil sia irritante per la pelle e come venga tollerato dai bambini piccoli. Valuta attentamente e se possibile fai dei test preventivi.
      Se decidi di testare il Manuka Oil, ti va di documentare l’esperienza e farci sapere come è andata con tua figlia? Sarebbe una testimonianza preziosa.
      Un abbraccio e grazie!!!

      1. Grazie ! allora faccio questa prova e documento tutto, sulla confezione ce scritto una goccia al gg è sufficiente e che è un mucolitico e indicato per le ve respiratorie. Vi farò sapere 😉

  2. Buongiorno.
    Sono mamma di due bimbe una di 3 anni e 17 mesi, sono quasi due mesi che sono raffreddate con tanto muco e catarro. Ho provato di tutto,rimedio omeopatico etc.Vorrei ordinare questo miele che hai recensito.Puo andare bene per le piccole? Ho e troppo forte.Grazie

    1. Ciao Nicoletta! Non ti so dire se il miele di Manuka possa aiutare le tue bimbe con il muco, ma ne dubito. In generale il miele è un rimedio molto forte e non è facilmente digeribile dai bimbi piccoli. E soprattutto il miele di Manuka ha un effetto antibiotico, ma il muco non è causato dai batteri. Se il muco è purulento puoi lavorare anche con un antibiotico naturale (come il miele di Manuka), ma comunque non risolvi la causa che crea il muco. Il muco, come ti dicevo, non è causato da batteri, ma generalmente dall’alimentazione e dallo stile di vita. Al posto tuo lavorerei sulle cause, andando ad eliminare tutto ciò che provoca muco e raffredda la digestione. Farine bianche (raffinate) e prodotti da forno (pasta, pizza, pane bianco, biscotti, merendine, eccetera) sono tutti prodotti che creano muco. Anche latte, latticini e formaggi favoriscono l’aumento del muco. E occhio agli zuccheri raffinati. Elimina caramelle, merendine, “cereali” della prima colazione zuccherati, cioccolatini, gelati, bevande gassate.
      Lo so, ti sembrerà di dover eliminare il 90% di ciò che mangiano i bambini normalmente (magari nel tuo caso stai già seguendo una alimentazione adeguata, ma lo scrivo anche per altri a cui può essere utile).
      Ti garantisco che con una alimentazione corretta scompaiono i problemi di muco. Anche per i nostri figli e per quelli dei nostri amici è stato così, abbiamo visto la differenza in pochi giorni.
      Se vuoi ottenere dei risultati immediati devi essere drastica e intransigente, almeno nei primi giorni. Ma ti garantisco che se lo fai vedrai i risultati immediatamente.
      Puoi fare dei dolci fatti in casa, con la frutta, le uvette e il malto di riso come dolcificante naturale. Puoi usare la farina integrale macinata di fresco per fare torte e biscotti (senza zucchero raffinato, puoi usare dolcificanti naturali come le uvette, il succo di mela, il malto, ecc). Se riesci ad eliminare il glutine e usare farine di riso, mais, segale, ecc è ancora meglio. E inserisci cereali integrali nei pasti (riso, orzo, farro, miglio decorticato, ecc).
      Elimina le bevande (compresa l’acqua) durante il pasto, per rafforzare la digestione. In questa stagione prediligi le verdure cotte. Puoi utilizzare un pizzico di spezie come il curry e lo zenzero, se le tue figlie lo gradiscono, sempre per rafforzare la digestione (lo zenzero stimola il polmone e aiuta a mobilizzare il muco più denso).
      Non ti dico di farlo per sempre, ti suggerisco solo di fare una prova per un paio di settimane e vedere tu stessa la differenza.
      In generale prima di agire sui sintomi, è meglio eliminare le cause. Non servono rimedi o medicinali, il cibo è la nostra principale medicina (e anche la principale fonte delle nostre malattie, quando l’alimentazione è squilibrata).
      Puoi anche usare delle tisane di erbe per migliorare la digestione (il problema del muco deriva da lì), ma non conoscendo la costituzione e la tipologia delle tue figlie, non mi sento di darti consigli a casaccio. Prova a parlare con un naturopata o un bravo erborista (uno vero che ti vende le erbe, non quelli del supermercato che ti vendono costosissime pastiglie o gli ultimi ritrovati esotici che vanno di moda ora…)
      Se hai altre domande, siamo qui 🙂
      Un abbraccio!

  3. Grazie per la vostra riposta.La bimba piccola la allatto ancora e la grande al di fuori della pasta e il latte di capra con il miele Non vuole mangiare niente infatti sono molto preoccupata.Il mio pediatra mi ha detto di lasciarla senza mangiare e quando avrà fame mangerà però a lei la fame non li viene.Ho letto varie recensioni dove dicono che il miele di manuka va bene per il raffreddore mal di gola tosse e catarro per quello pensavo che magari andrebbe bene anche a loro.comunque grazie per i vostri consigli cercherò di seguirli

    1. Ciao Nicoletta, su internet si trova veramente di tutto… ma poi se guardi con attenzione ti accorgi che molti articoli sono fotocopie di altri… ognuno usa come fonte un altro, che a sua volta ne usa un altro… si genera una specie di catena di Sant’Antonio dove ognuno fa affermazioni senza averle verificate o provate in prima persona… e spesso non si conosce nemmeno la bontà della fonte originale.
      Tieni presente che il Miele di Manuka è diventato “di moda” un po’ di anni fa e chiunque sul suo blog ne parlava come la cura di tutti i mali. Ogni anno accade la stessa cosa con un nuovo “rimedio miracoloso”. E’ il nostro modello consumistico occidentale, corriamo sempre dietro all’ultima moda.
      Nel mio caso preferisco parlare solo di quello che ho sperimentato. Magari il miele Manuka funziona contro il catarro, ma io non ho prove certe e non ho fonti attendibili che lo confermano. E con i bambini piccoli ci andrei cauto, è un rimedio potente.
      Riguardo alla bimba più piccola… lo stesso consiglio vale per te, se la allatti è utile che anche tu segua una dieta con meno farinacei e latticini. Lei ora si nutre attraverso di te.
      Riguardo alla bimba più grande… ci sono tanti modi per avvicinare i bimbi al cibo, puoi davvero farle scoprire un mondo di sapori… ma forse la tua piccola sta manifestando altro, che non è strettamente legato al cibo. Purtroppo non ho abbastanza informazioni per poterti dare una mano, mi spiace…
      Un abbraccio!

  4. Ciao..grazie per questa esperienza ci sta aiutando molto con i nostri due piccoli.
    Ti chiedo nello specifico che tempistica davi agli impacchi e come li facevi.
    Tenevi bendato per quante ore circa?
    Grazie mille

    Matteo e annalisa

    1. Ciao Matteo, grazie per il tuo commento!
      Ci fa molto piacere sapere che in qualche modo la nostra esperienza può essere utile ad altri genitori.
      Il nostro bimbo ha avuto questo problema tre anni fa, quindi non ricordo esattamente quanti impacchi facevamo, così a memoria mi pare di ricordare che fosse due volte al giorno, la sera prima di andare a letto e la mattina quando si alzava. Applicavamo uno strato di miele per coprire la parte arrossata, poi coprivamo con la garza e la lasciavamo fino all’impacco successivo quando possibile, anche se a volte muovendosi molto si staccava (lui era piccolo, aveva due anni e mezzo o tre, quindi non era facile farlo stare fermo!). Ma credo che l’importante sia che la garza rimanga finché il miele non viene assorbito, poi anche se si stacca pazienza. E’ molto importante però che il miele sia vero miele di manuka e non un finto miele, con poco principio attivo. Fateci sapere poi come va!
      Grazie mille
      Un abbraccio

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