La Caverna di Socrate e la certezza delle nostre illusioni

Daria & MaximilianArticoli3 Comments

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Anche oggi, come spesso mi capita, ho dedicato un po’ del mio tempo nel tentativo di aiutare una persona a vedere il mondo da altri punti di vista.

Una cara amica ha pubblicato un messaggio su Facebook, in cui metteva in discussione l’utilità e la sicurezza delle vaccinazioni. Abbiamo scambiato pubblicamente alcune riflessioni sull’argomento.

Qualcuno ha prontamente risposto sostenendo che le vaccinazioni non si devono mettere in discussione, perché “è ovvio che…”, “figurati se…” e così via. Laddove io porto dati concreti, informazioni, pubblicazioni a cura di medici, ricercatori, scienziati e premi Nobel, la risposta è puntualmente autoreferenziale. Nessun dato concreto a giustificare le proprie idee. Semplice indottrinamento e lavaggio del cervello.

<<Non so perché la penso così, ma è di sicuro la cosa giusta da pensare, perché la maggioranza la pensa così, lo ha detto la TV, lo dicono i giornali, lo dicono le persone che sono al potere, quindi DEVE essere vero>>.

Io mi ritengo un cercatore della Verità e proprio per questo motivo so di NON AVERE la Verità in tasca. Ogni nuova informazione che mi arriva e che mette in discussione le mie poche certezze, per me è degna di essere approfondita e valutata attentamente. Sembra un atteggiamento masochistico, ma per me funziona così. Preferisco farmi tante domande, piuttosto che pensare di avere tante risposte e la Verità in tasca.

Per le persone che vogliono rimanere addormentate funziona esattamente al contrario. Poche domande e tante risposte certe e definitive. Queste persone non cercano e non vogliono la Verità, perché dal loro punto di vista l’hanno già trovata. Ogni nuova informazione che mette in discussione le proprie certezze viene vissuta come una minaccia e ignorata o prontamente attaccata per essere demolita. Ma non smontata e demolita con la ricerca, la riflessione, la logica, l’intuizione e l’introspezione. No, viene solo schernita, svilita, insultata, snobbata, infangata e se possibile messa a tacere con mezzi più o meno leciti.

Questa è la cosa più bizzarra, quella che mi lascia più perplesso: io che cerco la Verità so di non averla e forse non l’avrò mai, quindi continuerò a cercare per tutta la Vita, al punto che lo scopo della mia Vita è la ricerca stessa della Verità. Chi la Verità non la cerca e la rifiuta si convince di possederla, scambia le sue convinzioni per verità assolute e non tollera che altri possano pensarla diversamente.

Eppure comprendo la paura che si prova. Non è facile scoprire e accettare che hai vissuto la tua intera esistenza prigioniero in una torre costruita sull’inganno e la menzogna. Per molte persone è meglio una piacevole bugia che una dolorosa verità.

Comunque questo è il messaggio che ho scritto a questa persona, che per comodità chiamerò Paolo (perché infatti è il suo vero nome, ma facciamo finta che sia un nome di fantasia).

Buona lettura.

Caro Paolo, il buon senso spesso è solo un tentativo della nostra mente di non far crollare il castello di carte su cui si basa il delicato equilibrio della nostra società. A nessuno fa piacere scoprire che la verità è stata manipolata fino a questo punto.

E quindi il profano, anziché sgranare gli occhi ed esclamare “aspetta, aspetta, e se fosse davvero così? Fammi controllare, fammi indagare… finché mi rimane vita davanti, finché mi rimane volontà e intelletto… fammi cercare la verità, se non fosse altro che per i miei figli… se questa società è stata creata sulla menzogna, almeno i miei figli o i figli dei miei figli si meritano di conoscere la verità!”…

Anziché esclamare questo, il profano sconvolto dalla possibilità che tutto questo inganno sia reale (e che lui ne sia complice, suo malgrado), si barrica in se stesso, si aggrappa con tenacia a ciò che crede di sapere… e sfodera il suo mitico buon senso, esclamando: “ma figurati se siamo tutti così imbecilli da non essercene accorti… ma figurati se siamo tutti così addormentati… ma figurati… non c’è bisogno di controllare, non c’è spazio per il dubbio… sono prossimo alla pensione, ho vissuto buona parte della mia vita pensando che tutto questo sia vero, ho basato le mie scelte, i miei sacrifici e quelli che ho fatto fare agli altri, alla mia famiglia, ai miei figli, su una premessa che NON PUO’ E NON DEVE essere falsa. Ho faticato troppo per convincermi che tutto questo è vero e giusto, ora non mi rimane che l’illusione, vi prego, non portatemela via”.

O per dirla come Cypher in Matrix: <<Vede… io so che questa bistecca non esiste. So che quando la infilerò in bocca Matrix suggerirà al mio cervello che è succosa e deliziosa. Dopo nove anni sa che cosa ho capito? Che l’ignoranza è un bene>>.

Caro Paolo, spero tu abbia il buon senso di capire che non mi sto riferendo a te in particolare e che non c’è niente di personale. Non ti conosco, ma conosco la tua risposta, perché è la risposta che sento dare alla maggioranza delle persone, quelle che non vogliono essere svegliate.

Hai tutta la mia comprensione e non sarò certo io a forzarti. La Verità fa male, come fa male la luce quando la vedi per la prima volta dopo aver vissuto per anni nell’oscurità. Io non sono venuto qui a portarti la Verità, io sono un cercatore della Verità che si è accorto di alcune menzogne, piccole e grandi, su cui è fondata la nostra società. Non ho la verità in tasca, non devi credere a me, io ti invito semplicemente a farti delle domande e a cercare delle risposte. La scelta è tua.

Ma mi spiace, il “buon senso” e il “secondo me” non sono risposte, sono semplicemente il modo in cui sei stato addestrato a pensare sin da piccolo, così da rimanere, docile e mansueto, dentro al tuo recinto.

E per inciso c’è una ricca letteratura scientifica a corredo di ciò che stiamo sostenendo rispetto alle vaccinazioni e alla virologia. Mentre ci sono diverse grosse lacune a supporto della teoria ufficiale, sollevate da molti medici e premi nobel, a cui non è mai stata data risposta.

Ad esempio… perché nonostante da più di 20 anni si parla di correlazione tra HIV e AIDS non esiste una sola prova scientifica concreta a sostegno, al punto che lo stesso Montagnier ammise che tale correlazione non esiste in una logica di causa ed effetto?

Qual è la differenza tra un cercatore della verità e una persona che vuole continuare a dormire?

La prima volta che ho sentito parlare di “aids: virus inventato” ho voluto saperne di più. Ho passato anni a leggere ogni tipo di libri, articoli, pubblicazioni sull’argomento. Scritti pubblicati da medici, scienziati, ricercatori, premi nobel. Non posso affermare con certezza “so come stanno davvero le cose, questa è la Verità”, ma posso affermare con certezza “CI HANNO MENTITO”.

Quando una persona che vuole continuare a dormire sente parlare di “aids: virus inventato”, la sua risposta è: “MA FIGURATI”. E, infastidita, ritorna a dormire.

3 Comments on “La Caverna di Socrate e la certezza delle nostre illusioni”

  1. Caro Paolo,
    quando ero piccola non si sentiva mai parlare di autismo, e tutti i bimbi nati che ho visto io, si sono poi sviluppati normalmente. Ora negli USA c’è una percentuale incredibile di bimbi autistici, l’ultima volta che ho letto le statistiche erano spaventose…in 20 anni i casi sono aumentati del 1.000%…
    Lei come se lo spiega?
    Un’altra notizia che ho letto in questi giorni che un gruppo di medici inventavano patologie tumorali per poter eseguire operazioni chirurgiche rimborsate dal sistema sanitario. E non è un caso isolato, ne furono beccati alcuni anche a Milano…
    Se alcuni medici sono capaci di questo, si immagina di cosa potrebbero essere capaci le multinazionali dei farmaci (che i medici li seguono sin dalla loro iscrizione all’Università)?
    Altra domandina: quante persone ha conosciuto guarite dalla chemioterapia? Intendo VERAMENTE guarite, non che muoiono dopo 5 anni…E sa quanto costa ai contribuenti una chemio?
    Potrei continuare a lungo, ma il discorso è deprimente, lo capisco.
    Lei però, se ha figli e nipoti ha il dovere di aprire gli occhi, e salvarli dal Sistema.
    “Ti sto offrendo solo la verità, Neo, ricordalo. Niente di più. …”

  2. nella memoria del Liceo io sono rimasto al mito della caverna di Platone. E’ una svista o hai cambiato caverna? ciao Max

    1. Ciao Enrico! Acuta osservazione 🙂 Nel dialogo Repubblica, Platone fa raccontare a Socrate la storia della Caverna. Quindi come sottolinei tu lo scritto è di Platone, anche se la storia è raccontata da Socrate. E’ anche vero che c’è chi, come Igor Sibaldi, ipotizza che Socrate non fosse altro che un “maestro invisibile” di Platone, e non un personaggio realmente esistito. O comunque che il personaggio Socrate del Repubblica non fosse il vero Socrate, ma un espediente narrativo di Platone (oltre che un omaggio al suo “presunto” maestro). Da qui la scelta di attribuire il mito a Socrate, ma come sottolinei giustamente tu, sarebbe forse più corretto attribuirlo a Platone. Finezze 🙂

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