Come testare i Fiori di Bach con il Pendolo? Ecco alcune indicazioni pratiche

Daria & MaximilianArticoli, Pendolo3 Comments

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Leggi fino in fondo! Alla fine dell’articolo c’è un regalo per te!

Conosci i Fiori di Bach? Sono rimedi floreali creati da Edward Bach, un medico gallese, agli inizi del 1900.

La preparazione dei rimedi è tanto semplice quanto potente: raccogliere la rugiada che si posa sui fiori o lasciarli a bagno in acqua è tutto ciò che serve. Questa acqua assorbe e ritrasmette le vibrazioni di ogni Fiore e la sua particolare energia. Se ingerita o tenuta a contatto con la persona, l’acqua di ogni Fiore è in grado di armonizzare un particolare aspetto sul piano emozionale o mentale.

Il concetto per certi versi è simile a quello dell’omeopatia: ciò che viene utilizzato non è il principio attivo o la molecola, bensì l’informazione pura. Nell’acqua infatti non vi è traccia dei principii attivi dei Fiori. Potremmo definirla un’acqua “vibrazionale”.

La differenza principale rispetto all’omeopatia (che lo stesso Bach utilizzò, all’inizio) è che secondo Hahnemann il simile cura il simile, mentre per Bach è necessario fornire lo stimolo che manca per favorire la trasformazione di uno stato emotivo, che può essere visto come energia bloccata da riequilibrare.

Per quanto ne so io ci sono due modi principali per scegliere i Fiori di Bach adatti a una persona in un determinato istante.

  1. Razionalmente
  2. Intuitivamente

Scegliere un Fiore di Bach razionalmente significa per prima cosa indagare lo stato emotivo di una persona, attraverso l’osservazione, l’ascolto e l’interazione. Cercare di capire quali sono i blocchi, gli squilibri e i problemi che la persona sta vivendo. Quindi scegliere i Fiori giusti in base alla propria esperienza.

Questo è il metodo più utilizzato e di sicuro funziona. Però dal mio punto di vista ha dei limiti. Prima di tutto perché stiamo usando la nostra razionalità, la nostra esperienza, ma anche le nostre convinzioni limitanti e i nostri preconcetti. Ciò che abbiamo imparato a scuola o sul campo può essere utile, ma a volte può anche condizionarci e limitare il nostro punto di vista.

Inoltre quando si tratta di decidere razionalmente la diluizione, il dosaggio e il numero di giorni per cui portare avanti la terapia, non c’è molto da fare… stiamo parlando di un rimedio vibrazionale, non esistono tabelle  con posologie precise basate su peso, età e costituzione.

Quindi in questo caso la mente razionale brancola nel buio e si affida a qualche convenzione, tipo 3 gocce 3 volte al giorno per 21 giorni. Fine.

Inoltre mi è capitato spesso di ricevere persone che non sono in grado di verbalizzare il loro vero squilibrio o la causa della loro sofferenza. Spesso non ne sono nemmeno consapevoli. E quindi come faccio a capire io il problema, se la persona di fronte a me non me lo comunica? Sarà un’indagine molto impegnativa.

Scegliere un Fiore di Bach intuitivamente è di gran lunga più interessante, almeno dal mio punto di vista. E’ ciò che faccio anche io.

In particolare ciò che faccio io è testare i Fiori di Bach con il test kinesiologico muscolare (se sono a contatto con la persona), oppure testarli con il Pendolo (se la persona è in un altro luogo, distante da me).

Grazie a questo metodo di indagine, posso chiedere direttamente alla persona di fronte a me (in silenzio, mentalmente) quali sono i rimedi adatti a lei. Così come posso chiedere la posologia, la diluizione e la durata della terapia. E tante altre indicazioni interessanti (come usare il Fiore dinamizzato o in circostanze speciali, ad esempio mettere alcune gocce sul corpo, sotto al cuscino, nella vasca da bagno, per un rituale, eccetera).

Inoltre c’è un aspetto super interessante da tenere in considerazione: i Fiori di Bach che vengono testati parlano chiaramente di cosa sta vivendo la persona di fronte a noi, del suo squilibrio e dei suoi blocchi.

In questi anni il test muscolare o il Pendolo non hanno mai fallito: quando comunico alla persona i Fiori che sono usciti, quasi sempre rimane a bocca aperta ed esclama:<<Sì, è proprio quello che sto vivendo ora! Questo Fiore parla proprio di me!>>. In rari casi le persone invece non si rispecchiano nel Fiore selezionato. Eppure a distanza di qualche tempo mi comunicano di averne tratto grande giovamento. Non erano consapevoli nemmeno loro delle cause del loro squilibrio, ma il Fiore ha agito nel modo giusto.

Questo per me è un metodo rivoluzionario e in questi anni mi ha dato grandissima soddisfazione.

Ovviamente c’è anche chi fa scegliere i Fiori direttamente alla persona, attraverso il tocco o selezionando le foto dei Fiori. Anche questo metodo funziona, ma non lo preferisco, perché dal mio punto di vista rischio di mettere a disagio la persona di fronte a me. La sua insicurezza potrebbe avere il sopravvento, potrebbe “sentire” che un Fiore è quello giusto, ma poi la sua mente razionale potrebbe intromettersi e sabotare tutto… Se la persona è venuta da me, probabilmente è utile che io faccia da tramite. Non sono io a decidere il rimedio giusto per lei. Io semplicemente faccio da ponte di comunicazione tra la persona e… se stessa!!!

Lo so, è buffo, ma in fondo è così che facciamo. Usiamo gli altri come specchio per noi stessi. Usiamo le circostanze esterne per ricevere messaggi che sono già dentro di noi. Beh, è bello sapere di poter essere utili agli altri!!!

Ecco come faccio per testare i Fiori di Bach con il Pendolo

Come ti dicevo, se ho la persona di fronte a me, preferisco usare il Test Kinesiologico Muscolare. E’ più diretto e veloce, ma soprattutto mi permette di mantenere il contatto anche fisico con la persona (per me è importantissimo). Ma quando la persona è a distanza, utilizzo il Pendolo.

Ecco il mio protocollo.

  1. Per prima cosa apro il contatto.
  2. Poi chiedo se è possibile lavorare con la persona a distanza. Se è NO, cerco di indagare i motivi. Spesso basta cambiare qualcosa che avevamo trascurato, perché il NO diventi SI’.
  3. Faccio le domande di controllo, per capire cosa è SI’ e cosa è NO.
  4. A questo punto inizio il test.

Il Test si può fare in due modi: testando ogni singolo Fiore, oppure con un Quadrante di Radioestesia.

Test su ogni singolo Fiore: è il metodo più lento e che richiede maggior tempo ed energia.

  1. Ho di fronte a me 4 scatole, ognuna con 10 Fiori (in una ci sono due Rescue Remedy extra).
  2. Chiedo al Pendolo se nella prima scatola ci sono uno o più Fiori utili per la persona ora.
  3. Se ci sono Fiori, la apro.
  4. Dopodiché tocco la boccetta di ogni singolo Fiore e chiedo se è il Rimedio giusto per la persona (non guardo mai l’etichetta del Fiore o la scatola). Se la risposta è NO, vado oltre. Spesso faccio due giri di controllo (testo tutti i 10 boccetti, poi li testo di nuovo uno ad uno).
  5. Se la risposta è SI’, estraggo il Fiore dalla scatola e lo tengo da parte.
  6. Chiedo se ci sono altri Fiori utili nella scatola. Se la risposta è SI’, proseguo il test nella scatola. Se la risposta è NO, ripongo la scatola e testo quella successiva (riparto dal punto 2).
  7. Quando ho testato tutte le scatole, vado a testare posologia, diluizione e utilizzo dei singoli Fiori.
  8. Per ogni Fiore chiedo se è da somministrare Puro o Diluito, quante gocce ci vanno in diluizione, quante gocce al giorno, quante volte al giorno, per quanti giorni.

Poi chiudo il contatto e ringrazio.

Quando si tratta di testare dei numeri con il Pendolo (o con la Kinesiologia), come ad esempio il numero di giorni di durata della terapia, utilizzo un espediente. Chiedo:<<Quanto deve durare la terapia? Più di 7 giorni? SI/NO. Più di 14 giorni? SI/NO, eccetera. Insomma lavoro per intervalli di tempo, così da ridurre il numero di volte che devo fare la domanda.

Se ad esempio la durata è 21 giorni, nel primo caso dovrei fare 21 volte la domanda (energeticamente massacrante!)

Con il secondo medoto posso chiedere: dura più di 7 giorni? SI. Dura più di 14 giorni? SI. Dura più di 21 giorni? NO. E da lì conto indietro da 21 a 15. In totale fanno 4 domande anziché 21.

Non è comunque un metodo efficiente, se paragonato all’utilizzo dei Quadranti di Radioestesia.

  1. Ho di fronte a me il Quadrante: un cerchio con 38 spicchi. Ogni spicchio corrisponde a un Fiore.
  2. Pongo il Pendolo al centro del Quadrante e chiedo qual è il Fiore utile per la persona ora.
  3. Lascio che il Pendolo oscilli sullo spicchio giusto.
  4. Siccome l’oscillazione coinvolge sempre due spicchi, per ognuno dei due chiedo se il Fiore è utile o no.
  5. Poi chiedo se ci sono altri Fiori utili e se sì, rifaccio il test per il Fiore successivo.

Come vedi il sistema è molto più rapido! Pensa se il Fiore giusto è il 38° (cioè l’ultimo Fiore dell’ultima scatola). Nel primo caso dovrei fare 42 domande (4 scatole più 38 Fiori). Nel secondo caso… me ne bastano 2!!!

Idem per testare diluizione, posologia e durata. Con dei Quadranti numerici è molto veloce, si fa con una sola domanda.

Sto realizzando un corso approfondito sull’utilizzo dei Quadranti per la Radioestesia e l’indagine con il Pendolo.

Nel frattempo voglio farti un regalo: puoi scaricare e stampare il Quadrante che utilizzo io per testare i Fiori di Bach.

Clicca qui per scaricare il Quadrante per testare i Fiori di Bach.

E ora un piccolo regalo extra: molti studenti del mio corso I Segreti del Pendolo mi chiedono indicazioni su come testare i Fiori di Bach con il Pendolo.

Voglio condividere con te le loro domande e le risposte che ho dato loro.

Prima domanda

Ciao, ho finito di guardare il corso e ora sono pronta per metterlo in pratica. Voglio imparare a usarlo per testare i fiori di Bach. Ma se la persona non è presente basta che mi concentro sul suo nome, cognome e data di nascita e poi passo col Pendolo su ogni boccetta? Perché la ragazza che li faceva a me utilizza questo metodo… ho preferito acquistate il tuo corso perché non mi sento all’altezza e continuo a pensare “e se poi sbaglio qualcosa”?…. Sono molto insicura, ho sempre bisogno di qualche parere…

Ed ecco la mia risposta

Il mio consiglio è innanzitutto quello di accordarti con l’altra persona (quella a cui vuoi testare i Fiori), in modo che si crei una connessione tra voi. Questo faciliterà le cose.

Se riuscite ad accordarvi su un orario, ancora meglio. Ad esempio puoi dire alla persona:<<alle 15 farò il test dei Fiori. Per favore concentrati su di me e permettimi di lavorare con te a distanza. Ci vorranno pochi minuti>>.

Come testimone puoi usare una sua foto, un capello, un oggetto che appartiene alla persona… ma anche nome e cognome va bene. In fondo basta l’intenzione, il resto serve solo a focalizzarla.

Poi per testare i Fiori hai due possibilità:

  1. Testi prima la scatola (io ad esempio ho 4 scatole, ognuna con 10 fiori), poi se nella scatola ci sono dei fiori utili, vai a testarli uno per uno
  2. Usi un quadrante di Radioestesia fatto apposta per i Fiori (questo è un argomento che tratterò in dettaglio in un corso avanzato, che sto preparando ora).

Il secondo metodo è più veloce, ma per esercitarti puoi partire dal primo.

Riguardo al pensare “e se poi sbaglio”… Quando lavori con il Pendolo NON DEVI PENSARE!!!

Se mentre lavori senti questa vocina, fermati e ricomincia daccapo con gli esercizi preparatori. Non puoi lavorare con una vocina che ti mette dubbi e ti porta fuori strada.

Quindi, come spiego nel video corso base, intanto impegnati nella concentrazione rilassata e abbassa il volume della tua mente dubbiosa… Il resto verrà da sé, vedrai 🙂

Seconda domanda

E’ da tempo che ho comprato un pendolo per testare i Fiori di Bach. Una mia amica che già lo usa mi ha spiegato come fare ma sinceramente non mi sento pronta…

Ed ecco la mia risposta

Il mio corso ti dà le basi per testare qualunque cosa, anche i Fiori di Bach.

Il modo in cui farlo invece dipende da te… ognuno ha il suo modo.

Anche io utilizzo e testo i Fiori di Bach, anche se preferisco farlo con il test muscolare direttamente sulla persona (è più veloce).

Se invece la persona non è lì, con il suo permesso utilizzo il Pendolo a distanza.

Per testare i Fiori con il Pendolo posso utilizzare vari metodi. Te ne dico un paio:

  1. “Sì” e “No”. Per prima cosa testo ogni scatola e poi se una scatola è “Sì”, allora testo i singoli fiori nella scatola. I rimedi che sono usciti vado a testarli con quantità, durata, diluizione, ecc
  2. Quadrante di Radioestesia dove ci sono dentro tutti i fiori, poi lascio che sia il Pendolo a indicarmi quali

Il secondo metodo è il più veloce, ma ti serve un quadrante di Radioestesia (puoi farlo a mano con riga e compasso, oppure al computer). Quando non ne ho uno a portata di mano, uso il primo metodo (che è più lungo, ma che ti permette anche di avere più ascolto e intuizioni, se hai pazienza di stare lì a testare tutti i fiori uno per uno!!!)

Queste cose le spiego in dettaglio nel corso avanzato che sto creando, ma se non hai molta esperienza con il Pendolo, ti consiglio di partire dal corso base che ti darà gli strumenti per padroneggiare il Pendolo e fare tutti i test che vuoi.

Bene, ora non ti rimane che metterti in gioco e fare pratica!

Clicca qui per scaricare il Quadrante per testare i Fiori di Bach.

Un abbraccio 🙂

Maximilian

3 Comments on “Come testare i Fiori di Bach con il Pendolo? Ecco alcune indicazioni pratiche”

  1. L’ho salvato e lo leggerò con calma. Appena accendo pc scarichero il quadrante. Grazie. Utilizzo i fiori. Il test che utilizzo è la comprensione dell’emozione che mi porta a comprendere il disagio. Grazie

  2. Grazie. Molto interessante.
    Intuitivamente sto procedendo nello stesso modo pur lavorando con l’omeopatia. Infatti ho preparato un quadrante per la selezione preliminare, cioè che mi indichi in quale dei sei quadranti con i rimedi si trova quello utile per la persona. Poi passo al quadrante indicato e seleziono il rimedio.
    Quando il cliente è andato via vado alla materia medica omeopatica per verificare che le caratteristiche del rimedio coincidano ed è sempre così!
    Prima di procedere con la repertorizzazione radiestesica (selezione) faccio sempre un colloquio approfondito, nello stile dell’indagine omeopatica, che considera aspetti fisici, emozionali, mentali e spirituali della persona, ritenuti inutili per la medicina convenzionale.
    Poi non utilizzo le informazioni nel modo classico per trovare il simillimun (rimedio simile), uso infatti il pendolo, ma ritengo che l’aver stimolato la persona ad esprimere ciò che crea i suoi squilibri dell’Energia Vitale sia molto utile per la buona riuscita della prescrizione.
    Poi nel trattamento utilizzo il Pranic Healing per lavorare sui corpi energetici e sui chakra nonché per fare in modo che il rimedio omeopatico si totalmente individualizzato. Ma questa è un’altra storia….

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