Osteopatia e autoguarigione: quanto siamo sani?

Daria & Maximilian Interviste Lascia un Commento

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Dare alla luce un bambino è un’esperienza incredibile, magica, che da sola può dare significato a un’intera vita. E pensare come un essere umano possa formarsi alla perfezione, con tutte le sue cellule, i suoi organi, le sue funzioni, è allo stesso modo un mistero e una magia. Quando una donna sente nel suo corpo tutto questo processo nel suo svolgersi durante i nove mesi della gravidanza ne diviene ovviamente essa stessa parte, e anche il suo corpo si modifica e si predispone a far crescere la vita che porta in grembo.

Il nostro corpo cresce e fa spazio, modifica le sue forme e il suo ritmo, per adattarsi a una vita a “due”. Una volta che il bambino nasce ovviamente il corpo della mamma ha bisogno di un periodo di assestamento per ritornare alla sua forma e al suo ritmo di prima, ma questo processo richiede tempo e un po’ di fatica, anche perché è sottoposto a un certo grado di stress e stanchezza provocato dal poco sonno e dagli strani ritmi del piccolo che ancora non conosce il giorno e la notte!

Non sto dicendo niente di nuovo, tutte le mamme sanno di cosa sto parlando! Ciò che probabilmente invece tante mamme non sanno è che è possibile velocizzare questo processo di “recupero” attraverso sedute di osteopatia. Io ho conosciuto così Simona Melegari, che è osteopata e da anni si dedica allo studio della Medicina Cinese e della Medicina Energetica, integrandole alla pratica osteopatica e alla filosofia dello Yoga. Avevo un dolore abbastanza fastidioso all’anca destra, che aveva subito un’operazione quando ero molto piccola per una lussazione, e faticavo a muovermi. Quando facevo le passeggiate con mio figlio nella fascia mi trascinavo dietro la gamba un po’ dolorante, e uscire fuori a respirare un po’ di aria fresca e stare in mezzo alla natura, per quanto io ne avessi voglia, era diventato un po’ una sofferenza. In più la stanchezza faceva la sua parte, e così ho rinunciato per un breve periodo ai miei giretti nella campagna intorno a casa.

Poi parlando con un’amica ho scoperto che c’era un’osteopata che in pochissime sedute poteva farmi stare molto meglio! O almeno questa era stata la sua esperienza, e infatti lei in poco tempo si era liberata da un fastidioso dolore alla schiena. Così decisi di prendere un appuntamento per provare a risolvere il mio problema, e incontrai Simona e suo marito Marco, entrambi osteopati, insieme sia nella vita che nel lavoro.

Onestamente, prima di allora non avevo idea di cosa fosse l’osteopatia. Sì, ne avevo sentito parlare ma non sapevo come si applicasse sul paziente e in che modo andasse a lavorare. La mia prima seduta fu davvero molto bella: dopo aver parlato a lungo di me e spiegato come mi sentivo mi sono ritrovata sdraiata sul lettino, a occhi chiusi, a sentire il tocco leggero delle mani di Simona, mentre io mi rilassavo sempre più e sentivo che qualcosa di profondo dentro di me andava sciogliendosi, sentivo che lasciavo andare blocchi e rigidità.

Io nelle settimane precedenti avevo cercato di massaggiare la zona che mi faceva male, ma con scarsi risultati. Il dolore non diminuiva, e anzi appena provavo a fare un po’ più del solito aumentava, scoraggiando ogni mio tentativo. Simona invece mi “massaggiava”, anzi forse meglio dire che mi faceva pressione in vari punti specifici del corpo, dalla testa, alla schiena, al bacino, senza quasi toccare la zona dolorante. Eppure dopo appena due settimane e due sedute il dolore era praticamente sparito!

E non solo: mi sentivo anche molto più in forze, con più energie e voglia di fare, che in quel momento, con il bimbo piccolo, non guastava!!

Da quel momento in poi Simona e Marco sono diventati un punto di riferimento per noi, e quando abbiamo un problema, piccolo o grande che sia, ci rivolgiamo a loro per avere una diagnosi, un consiglio, un sollievo attraverso i loro trattamenti. E ci portiamo anche i nostri figli, perché attraverso l’osteopatia abbiamo scoperto come sia possibile aiutare e sostenere anche i più piccoli (l’osteopatia va bene per tutti, dai neonati agli anziani)…

Infatti quando nostro figlio aveva circa un anno, dopo un rapido consulto con Simona, abbiamo deciso di portarlo a fare un trattamento perché negli ultimi mesi era diventato molto insofferente, nervoso e irritabile. Piangeva molto spesso e dormiva poco e male; nonostante noi fossimo sempre vicini a lui, sembrava non trovare pace…

In studio da Simona abbiamo poi scoperto una cosa molto interessante, che non sapevamo: il cranio del bambino quasi sempre subisce un trauma molto grosso durante il parto, dal momento che il passaggio attraverso il collo dell’utero lo costringe a “schiacciarsi”/”comprimersi” in qualche modo per poter uscire. Quasi tutti i bimbi subiscono questo trauma, che lascia loro dei problemi più o meno gravi, più o meno visibili. Ci sono bambini che hanno il cranio palesemente deformato dopo questo passaggio, e devono essere sottoposti poi a cure per ripristinarne la forma normale; altri non hanno un problema visibile ad occhio nudo, ma la compressione delle ossa del cranio durante la nascita lascia comunque un trauma che può provocare fastidio o anche dolore.

Così abbiamo fatto trattare nostro figlio, e abbiamo scoperto grazie a Simona che il suo piccolo cranio in effetti era un po’ compresso, e questo gli provocava dolore e insofferenza. Anche in questo caso, dopo due trattamenti abbiamo visto notevoli cambiamenti nel suo comportamento, molta più serenità e tranquillità e più facilità nell’addormentarsi. E potrei raccontarvi di altre nostre esperienze, fino ad arrivare all’incidente alla gamba di Max di qualche mese fa… ma non voglio annoiarvi con la nostra cartella clinica di famiglia!! 🙂

Fatto sta che da circa tre anni ogni volta che abbiamo un problema sappiamo che se non riusciamo a risolverlo da soli, possiamo rivolgerci all’osteopatia e alla sua visione olistica del paziente e della guarigione.

Simona Melegari si occupa da oltre 20 anni di osteopatia e ha aiutato tantissime persone a stare meglio. Ciò che contraddistingue il suo approccio è proprio questa visione globale dell’individuo che non si limita all’analisi del sintomo, ma che va a ricercare le cause (e quindi le soluzioni) nel corpo nella sua globalità.

https://www.supernaturalcafe.it/podcast/episodio-45/

Per Simona è importante che il paziente capisca le grandi capacità di autoguarigione che il nostro corpo ha, e ci insegna a ragionare non in termini di malattia ma di salute. Per lei è importante che il paziente riprenda pian piano consapevolezza del proprio corpo, che si assuma la responsabilità della propria guarigione e che decida di aiutare quindi il proprio corpo a guarire. Siamo un sistema così complesso fatto di corpo, mente, anima, emozioni… ogni parte vuole e deve essere ascoltata per raggiungere l’armonia e l’equilibrio.

https://www.supernaturalcafe.it/podcast/episodio-45/

A volte abbiamo bisogno di un sostegno esterno e l’aiuto di persone esperte come Simona è fondamentale, ma la responsabilità rimane sempre nostra.

Proviamo a cambiare il nostro punto di vista, proviamo a sentire il nostro corpo anche e soprattutto quand’è sano, per capire come funziona, che sensazioni ci dà, come varia in base ai nostri stati d’animo. Se riusciremo a fare questo saremo molto più consapevoli del nostro corpo e potremo agire prima, ai primi segnali di malessere/malattia, per fermare il disagio che quasi sempre ha origini molto più profonde…

Buona salute a tutti e buon ascolto!

Daria & Maximilian

 

 

 

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