Camminare sui carboni ardenti: miracolo o suggestione? Ne parliamo con un esperto di Pirobazia

Daria & MaximilianInterviste2 Comments

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Quando si parla di camminata sui carboni ardenti, forse anche a te viene in mente il mitico Giucas Casella, mentre corre sulle braci gridando “Change change change!!!” (o qualcosa del genere).

Un’immagine decisamente buffa e pittoresca, che ci fa sorridere e che in qualche modo, purtroppo, ha contribuito a dissacrare questo rituale molto antico e potente, conosciuto con il nome di Pirobazia.

In alcuni luoghi d’Europa questo rituale viene tuttora celebrato, come rito di iniziazione e di passaggio.

Inoltre in tutto il mondo vengono organizzati eventi ed esperienze di Pirobazia (o camminata sui carboni ardenti), con lo scopo di superare le nostre paure più profonde e le nostre convinzioni limitanti, per accrescere fiducia e autostima e manifestare il nostro vero potenziale.

Chiunque, dal bambino all’anziano, può fare questo tipo di esperienza.

Ma come funziona veramente la Pirobazia?

Com’è possibile camminare su carboni ardenti, con temperature di 700-800 gradi, senza bruciarsi le piante dei piedi?

Si tratta di un trucco? Di suggestione? O di un banale fenomeno fisico?

Osservando Giucas Casella verrebbe da pensare che si tratta di un banale trucco da illusionista (senza offesa, Giucas!)

Vari scettici (che per lo più non hanno mai fatto l’esperienza dal vivo) affermano che si tratta di un normale fenomeno fisico: camminando sulle braci è impossibile bruciarsi, lo spiega la scienza.

Mentre invece chi ha provato l’esperienza afferma che sui carboni ci si può bruciare eccome, ma che per riuscire nell’impresa (senza ustionarsi) è necessaria una preparazione a livello di concentrazione e di consapevolezza.

Non si tratta di autosuggestione, ma di una vera e propria trasformazione interiore, che si riflette all’esterno, rendendo possibile ciò che sarebbe impossibile in condizioni normali.

A chi dare retta?

Per saperne di più abbiamo intervistato Massimo Sarotto, che è istruttore qualificato di Pirobazia e da 16 anni organizza eventi e seminari di camminata e danza sul fuoco.

https://www.supernaturalcafe.it/podcast/episodio-84/

Massimo ha accompagnato più di 800 persone a completare con successo l’esperienza di camminare sui carboni ardenti.

Ma la particolarità di Massimo è che ha una laurea in Fisica e lavora come ricercatore nel campo della fisica e dell’ingegneria nucleare. In particolare studia sistemi innovativi per smaltire le scorie radioattive e terapie alternative alla cura del cancro mediante la medicina nucleare.

Con un curriculum e una preparazione scientifica di tutto rispetto, oltre che una grande esperienza nel campo della Pirobazia, l’opinione di Massimo sull’argomento ha il suo peso e va tenuta in seria considerazione.

In questa intervista Massimo ci svela cosa è davvero la Pirobazia e perché non si tratta né di un banale fenomeno fisico, né di un trucco, né di suggestione, ma di una vera e propria trasformazione interiore, che si riflette all’esterno e ci permette di sfidare le leggi della Fisica.

https://www.supernaturalcafe.it/podcast/episodio-84/

Secondo Massimo, tutti possiamo farcela, ma per riuscirci è fondamentale prepararsi nel modo corretto e sotto la guida di un insegnante esperto.

E a te piacerebbe provare a camminare sui carboni ardenti? Oppure l’hai già fatto?

Lascia un commento e raccontaci la tua esperienza!

Un abbraccio 🙂

Maximilian

2 Comments on “Camminare sui carboni ardenti: miracolo o suggestione? Ne parliamo con un esperto di Pirobazia”

  1. Fatto ieri. Esperienza unica perchè ho superato una mia grande paura, il fuoco che mi terrorizza da sempre per motivi risalenti all’infanzia. Ci vuole preparazione e consapevolezza

    1. Ciao Lucrezia! Grazie per la tua testimonianza! Hai perfettamente ragione, anche Massimo ci ha sottolineato quanto siano importanti la preparazione e l’atteggiamento con cui affrontiamo l’esperienza, non è un gioco ma momento molto importante di introspezione e di lavoro su di sé per chi lo fa. Siamo felici di sapere che l’esperienza ti è stata utile. Buon cammino! 🙂

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