Come ho attraversato la buia notte dentro e fuori di me, ritrovando la via che mi riporta alla mia essenza femminile

Daria & Maximilian Interviste Lascia un Commento

Tempo di lettura: 4 minuti

Oggi abbiamo intervistato due persone davvero speciali, due ragazzi che hanno deciso di unire le forze, nella vita e nel lavoro, per aiutare gli altri a superare i propri blocchi e i propri limiti, e a riscoprire dentro se stessi la forza capace di portarli nella giusta direzione per l’evoluzione e la crescita. Due anime leggere e colorate!

Vorrei presentarveli così, raccontandovi come li abbiamo conosciuti e la bellissima esperienza che ci hanno regalato.

Io e Max avevamo appena deciso di trasferirci in Irlanda, ancora increduli sul da farsi, ma con una direzione precisa nella mente. Eravamo presi da tutta quella serie di pratiche burocratiche e affari da sbrigare tipici di una fase di trasloco, immersi in un turbine che solo in rari momenti della giornata riuscivamo a fermare.

In quelle condizioni, un po’ deliranti, abbiamo conosciuto per la prima volta Jenny e Claudio. Stavano cercando una nuova casa, anche loro, come noi, in procinto di fare un cambiamento nella loro vita. Amici in comune li avevano informati del nostro imminente trasferimento, e quindi sono passati da noi per dare un’occhiata alla casa.

Così ci siamo conosciuti. E’ stato davvero un bell’incontro, non è facile trovare persone con cui in un attimo senti di essere in sintonia, con cui senti di poter parlare liberamente, con cui puoi lasciar passare anche le parti più profonde di te.

Abbiamo parlato dei nostri viaggi, delle nostre esperienze, dei nostri sogni per il futuro, e ci siamo salutati come vecchi amici augurandoci tanta fortuna e tanta felicità a vicenda.

Qualche mese dopo ho avuto l’occasione di partecipare a una serata organizzata da Jenny e Claudio. Eravamo quasi sul punto di partire, io mi sentivo molto turbata, molto confusa, molto spaventata da tutto ciò che avrei dovuto affrontare di lì a qualche giorno. Erano due mesi che correvamo come matti, senza darci il tempo di fermarci un attimo a riflettere, senza darci il tempo di guardarci dentro, di sentire quello che si muoveva, nel bene e nel male.

Io ero davvero spaventata, e sentivo crescere dentro di me quella frase che avevo letto anni prima non so dove e che diceva: “Fermate il mondo, voglio scendereeeee!”.

E un bel giorno apro le mail e leggo di questo “CERCHIO DI DONNE IN NATURA NELLA NOTTE DI LUNA PIENA. DAL TRAMONTO ALL’ALBA, VEGLIA NOTTURNA”. Non so perché ma qualcosa è subito scattato in me, e ho scritto una mail a Jenny per iscrivermi all’evento.

Così è iniziata l’avventura. Premetto che era agosto, ed erano giorni, se non settimane, che non cadeva una goccia di pioggia. Il caldo era terribile, e io non vedevo l’ora che arrivasse quel giorno per andare sulle colline a godermi un po’ di fresco.

Ma chissà perché, proprio il giorno del cerchio, mi alzo e sembra autunno: piove senza sosta, e il cielo sopra di me è completamente grigio. Sono molto preoccupata perché temo che la serata venga annullata, e che non sia possibile prendermi il mio momento di centratura e allo stesso tempi di apertura a forze più grandi di me…

Passo tutta la mattinata nel timore di ricevere quell’sms con scritto “serata rimandata causa maltempo”, ma fortunatamente quel messaggio non arriva! Come ci dirà poi Jenny nel corso della serata, lei stessa era stata lì lì per annullare l’incontro, ma poi qualcosa dentro di lei le aveva detto di andare avanti, perché tutto era perfetto così, e perché quell’esperienza ci avrebbe insegnato molte cose importanti.

Quindi, tutta emozionata arrivo al luogo fissato per l’incontro, e lì incontro le mie “sorelle”, le altre partecipanti alla serata che porteranno tutte loro stesse nel cerchio e faranno sì che la notte insieme sia la notte magica che è stata…

Sono donne di tutte le età, ognuna molto diversa dall’altra, ognuna unica e speciale a suo modo.

Ci accoglie una pioggia insistente, ma grazie agli sforzi di tutte in poco tempo riusciamo a montare la nostra tenda sacra in cui ci accomodiamo tutte in cerchio.

Non ci curiamo del fango, della pioggia, delle difficoltà. Insieme, unite, lavoriamo per far sì che ogni gesto, ogni parola, ogni pensiero, siano in linea con l’intenzione della serata, per ritrovarci come persone, come donne, come energia femminile e creatrice, per aiutarci l’un l’altra e per curare noi stesse.

La tenda ci accoglie come un caldo ventre materno, il fuoco delle candele illumina i nostri occhi brillanti, dolci e profondi, e cullate dal suono della pioggia fuori, iniziamo a raccontare, a raccontarci. Apriamo il cuore alle nostre speranze e ai nostri desideri, preghiamo per ognuna di noi, e per tutte le donne della Terra.

L’obiettivo della veglia notturna è proprio quello di tentare di recuperare la nostra antica saggezza femminile, che è dentro di noi, ma che troppo spesso non riusciamo più ad ascoltare. Il fine della serata è molto grande: risvegliare in noi quest’energia, e pregare per tutte le donne della terra, affinché anch’esse possano tornare in contatto con questa loro antica conoscenza.

Ognuna di noi si chiede se ce la farà a stare sveglia tutta la notte. Ma il pensiero di essere unite a tutte le altre donne del mondo, e di essere connesse a tutte queste energie, passate, presenti e future, ci dà una grande forza.

Siamo talmente prese dalle storie e dai racconti di tutte le sorelle, che quasi non ci accorgiamo che la pioggia ha smesso di cadere. Decidiamo quindi di uscire all’aperto e di accendere un grande fuoco propiziatorio. Il fuoco ci trasmette subito la sua energia, e ci dà sempre più forza, per continuare a pregare per noi e per tutte le donne. Qualcuna inizia a suonare un tamburo, qualcun’altra a cantare, e lasciamo uscire e fluire quello che sentiamo in quel momento dentro al nostro cuore.

Così recitava la pagina in cui Jenny presentava la serata:

“Tutte insieme nel sacro cerchio delle donne attraverseremo la buia notte dentro e fuori di noi, ritrovando nella saggia luce lunare dell’energia femminile la via che ci riporterà alla nostra essenza femminile, forte e delicata, coraggiosa e libera.

Suoneremo i tamburi e con un’offerta ringrazieremo la Luna Piena, Nonna Luna, lasciando che risvegli in noi il potere dell’istinto, dell’intuito, della visione; e all’alba rinasceremo nell’abbondanza per celebrare la vita.”

E in men che non si dica, a est il primo bagliore, ed è già giorno…

Ringrazio e abbraccio Jenny e Claudio e tutte le sorelle che hanno condiviso con me questa meravigliosa esperienza… che consiglio a tutte le donne!!

Bene, spero di aver creato la giusta atmosfera per farvi godere al meglio di questa bellissima intervista. 🙂

https://www.supernaturalcafe.it/?p=623

Jenny e Claudio portano avanti da diversi anni un profondo lavoro di ricerca su se stessi guidati dai sacerdoti del tempo maya Carlos Barrios e Adriana Rojas, e propongo un approccio davvero unico in cui integrano questo loro cammino di conoscenza con le tecniche più prettamente occidentali della psicologia umanistica.

https://www.supernaturalcafe.it/?p=623

Se l’intervista ti è piaciuta, lascia un commento, e facci sapere cosa ne pensi!

Un abbraccio a tutta la Tribù!

Buon ascolto

Daria & Maximilian

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *