Libero arbitrio: esiste davvero o è tutto nelle mani del destino?

Daria & MaximilianIntervisteLascia un Commento

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Da un po’ di tempo sto riflettendo sul significato del Libero Arbitrio e del Destino.

In realtà non si tratta solo di riflessioni. Anzi, con la mente razionale sto concludendo ben poco. Più che altro sono intuizioni, comprensioni a livello profondo che però ancora non riesco chiaramente a focalizzare con la mente razionale, né ad esprimere facilmente in parole. Eppure qualcosa nel profondo si muove, si evolve, lentamente emerge. Me ne accorgo perché cambia il mio stato interiore. Sono meno in ansia, sono più nel presente, mi è più facile accettare le cose così come sono.

Per usare le parole di Castaneda, è come se il mio “Punto di Unione” si stesse spostando dal “Luogo dell’Apprensione” per esplorare altri luoghi, altre percezioni della Realtà, altre possibilità dell’Essere.

Non ci hai capito niente? Non mi stupisce, non ci capisco niente neanche io e trovare il modo di spiegarlo non è facile, se non ne hai fatto esperienza tu stesso.

Ma partiamo dall’inizio.

La prima domanda che mi pongo è: “Esiste veramente il Libero Arbitrio?”. Possiamo davvero scegliere qualcosa?

Prima di rispondere: “Sì, è ovvio!”… pensa alla giornata di ieri. Pensa a tutte le cose che hai fatto. Ti sei alzato, ti sei lavato la faccia, forse hai fatto colazione, ti sei vestito, mille altre azioni.

Avresti potuto fare qualcosa di diverso? “Certamente sì”, dirai tu. Ma non lo hai fatto. In realtà hai fatto l’unica cosa che potevi fare, altrimenti ne avresti fatta un’altra (e quella sarebbe stata l’unica cosa che potevi fare). Ti sembra un sofisma, un ragionamento cavilloso e fallace? Allora seguimi con attenzione e scoprirai dove voglio arrivare.

E’ vero che in ogni istante abbiamo di fronte a noi infinite possibilità di scelta. Ma chi è che sceglie? Sei davvero convinto di essere tu a scegliere?

Ti alzi la mattina, scendi dal letto e vai in bagno a lavarti la faccia. Normalmente, correggimi se sbaglio, fai tutto questo in automatico. E’ la routine, è una cosa che hai sempre fatto e ha uno scopo ben preciso, non avrebbe molto senso fare altrimenti. Ti alzi e pensi: “adesso vado a lavarmi la faccia”. E vai. Ma lo hai davvero scelto tu quel pensiero?

Poi vai a vestirti. Hai un armadio pieno di vestiti. Tante possibilità di scelta. Parte un pensiero che dice: “oggi indosserò questo, perché…”. Lo hai scelto tu quel pensiero?

Facci caso, presta attenzione. Se le tue azioni dipendono dai tuoi pensieri, chi è che sceglie i tuoi pensieri? Quale parte di te sceglie di pensare e decide COSA pensare?

Se sei convinto di essere davvero tu a decidere cosa pensare, dovresti essere in grado di prevedere quale sarà il tuo prossimo pensiero.

Fai questo breve esercizio. Chiudi gli occhi. Fai un respiro profondo e per 5 secondi svuota la mente dai pensieri. Poi decidi quale sarà il tuo prossimo pensiero e osserva cosa accade.

Io l’ho appena fatto. Ho chiuso gli occhi, fatto il vuoto mentale per 5 secondi (un’eternità). E poi ho pensato: “il mio prossimo pensiero sarà una bella mela rossa”.

Eeeh? Cosa? Perché proprio una mela rossa??? Chi lo ha deciso che deve essere quello e non qualcos’altro?

La verità è che non l’ho deciso io. Questa immagine è arrivata da chissà dove, non so perché.

Ora i casi sono due: o sono io che funziono in modo strano e sono un caso patologico, oppure funzioniamo (quasi) tutti così. Dopo essermi confrontato con molte persone che si sono poste la stessa domanda, penso sia più probabile la seconda risposta: mediamente funzioniamo tutti così.

Ma allora, se non siamo noi a scegliere i nostri pensieri e a decidere le nostre azioni, tutto è predestinato e nulla può essere cambiato? Insomma, non esiste il Libero Arbitrio?

E allora che ci veniamo a fare su questa Terra se tutto è già scritto? Allora che senso ha il Karma? E la lotta tra il Bene e il Male? E gli Angeli e i Demoni? E l’errore, la colpa e la redenzione?

No, tutto questo non ha senso, il Libero Arbitrio DEVE esistere, tutto questo è pura assurdità!!!

Beh, sì, per la Mente Razionale tutto questo può sembrare assurdo. Lo è anche per la mia mente, stanne certo.

Eppure ho fatto la prova e l’hai fatta anche tu. Non siamo in grado di controllare i nostri pensieri e di decidere quale pensiero sorgerà nel prossimo istante.

Anche il fatto che io stia scrivendo questo articolo, scegliendo le parole, riscrivendo le frasi, osservando me stesso mentre tento di trasmetterti con difficoltà i miei pensieri contorti… in realtà sto solo OSSERVANDO me stesso mentre tutto questo accade.

E’ questo, ad un certo punto della mia vita, ad aver fatto la vera differenza. Prima ero DENTRO me stesso, totalmente identificato nei miei pensieri, nelle mie azioni e nelle loro conseguenze. Ad un certo punto della mia vita è accaduto qualcosa: ho cominciato ad osservarmi dall’esterno. E mi sono reso conto che ciò che io chiamo ME STESSO è in realtà una piccola parte di me, quella che si manifesta in questo mondo, che pensa, parla, mangia, dorme, ride, piange, si arrabbia, diventa triste e poi prende tre gocce di Fiori di Bach per gestire meglio le proprie emozioni.

Ho cominciato ad osservarmi dall’esterno. Ad osservare le mie emozioni quando si manifestano. Ad osservare gli strani pensieri che affiorano nella mia mente. I ricordi, i desideri, le paure.

E poi ho cominciato ad osservare che ME è un corpo e una mente, che IO è un concetto. Che le emozioni non sono MIE, ma si manifestano e io le percepisco. Che i pensieri non sono MIEI, ma affiorano in strane sequenze associative e io li percepisco.

C’è qualcosa che percepisce tutto questo ad un livello profondo. La mente lo coglie come pensiero, come idea e lo manifesta in riflessioni (dialogo interno), poi lo comunica in parole e in azioni.

La mente chiama tutto questo COSCIENZA.

Sì, la coscienza viene prima del pensiero e delle emozioni. E li osserva manifestarsi. L’Essere Vivente che chiamo Maximilian, che chiamo Io, è in realtà un organo di pura percezione. Percepisce il mondo in un certo modo, con le sue regole e le sue leggi inviolabili. Percepisce e manifesta sensazioni, pensieri ed emozioni. E lo fa in modo del tutto simile a tutti gli altri Esseri Viventi che condividono con lui la stessa percezione della realtà, quello che Castaneda chiama il Punto di Unione.

E quindi, per tornare alla domanda iniziale, esiste il Libero Arbitrio?

La mia risposta attuale è… Sì, ma è una cosa diversa da ciò che pensiamo noi. Completamente diversa.

Come dicevo all’inizio, per noi il Libero Arbitrio è legato alla nostra “normale” percezione della realtà. Penso una cosa, la faccio. La Legge di Causa ed Effetto si basa sulla percezione del tempo che scorre in avanti e dello spazio in tre dimensioni. Anche il concetto di Karma, come il concetto del Peccato cristiano, si basa sulla stessa percezione e sulle stesse leggi. Penso o faccio una cosa PRIMA e ne raccolgo i frutti o ne pago le conseguenze POI.

Osservato dall’interno, non c’è dubbio che il sistema funzioni così e ci sembra evidente che tutto si basi sulla nostra scelta e quindi sul nostro Libero Arbitrio. Il che tra l’altro ci crea grande frustrazione, perché la nostra mente non è in grado di vedere il futuro e ogni nostra azione è letteralmente un salto nel buio ad ogni passo. Per reggere questo shock, la nostra mente crea delle proiezioni, cristallizza il mondo in leggi e regole costruite sul passato e costantemente proietta il passato verso il futuro per darci l’impressione di un mondo solito, prevedibile e incrollabile.

Ma se tutto questo viene osservato dall’esterno (concetto assolutamente arbitrario, che uso solo per trasmetterti l’idea di un punto di vista diverso e DISTACCATO, non identificato, rispetto al precedente), se osserviamo dall’esterno ci accorgiamo che non stiamo facendo altro che percepire le cose che scorrono come in un film, fotogramma dopo fotogramma, descrivendole a noi stessi e agli altri attraverso la nostra mente, in un grande accordo collettivo. Quello che Castaneda chiama “fare l’inventario del mondo”.

Attraverso la nostra mente ci raccontiamo cose. Decidiamo cosa è Bene e cosa è Male, cosa è Giusto e cosa è Sbagliato. Di fatto percepiamo la Realtà come Duale. E ci comportiamo di conseguenza.

Non solo. Soprattutto, DIFENDIAMO questo bisogno di comportarci di conseguenza. E’ ovvio che bisogna fare il Bene e non fare il Male! Qualsiasi cosa significhi, sappiamo che è così e difenderemo questo nostro punto di vista ad oltranza, perché non è solo un pensiero, è qualcosa che sentiamo nel Cuore, nella parte più profonda di noi.

Bene, eccoci al dunque.

Le nostre percezioni determinano i nostri pensieri e le nostre emozioni. Non siamo noi a sceglierli, li percepiamo in base al punto di vista dal quale la Coscienza osserva il mondo. Il famoso “Punto di Unione” di Castaneda. Attenzione, non ho detto che la percezione crea pensieri ed emozioni. Essi si manifestano e noi li viviamo come se fossero nostri, come se fossimo noi ad averli creati. In realtà tutto dipende dalla nostra percezione. E noi NON SIAMO la nostra percezione.

In base alla nostra percezione, pensieri sensazioni ed emozioni si manifestano e attraverso la nostra mente noi li viviamo come fossero nostri. Tutto ciò rafforza e cristallizza la posizione dalla quale percepiamo il mondo, in un circolo vizioso che si autoalimenta.

E allora dove sta il vero Libero Arbitrio?

Dal mio punto di vista, tutto parte dalla Coscienza, in un processo che sta a monte del pensiero e della mente razionale. La Coscienza osserva, fa esperienza ed evolve, si trasforma. Questa trasformazione, che razionalmente potremmo definire alchemica (anche se non sappiamo realmente cosa diamine significhi questa parola, ma va tanto di moda e quindi ci sta), determina dei cambiamenti che emergono allo stato cosciente e si manifestano nel mondo attraverso sensazioni, pensieri, emozioni e azioni.

Quindi il Libero Arbitrio non è cosa della Mente Razionale. Avviene a un livello diverso, che non voglio neanche più definire “profondo” perché anche questa è una descrizione della nostra mente dualistica. E’ un processo non razionale e che non ha nulla a che fare con le decisioni. Potremmo pensare che abbia a che fare con la Volontà, ma la Volontà è essa stessa una manifestazione di una trasformazione della Coscienza.

Ti ho incasinato abbastanza le idee? Bene, sei in buona compagnia 🙂

Insomma, mettiti l’animo in pace. Tutto è perfetto così com’è. Hai fatto uno sbaglio? Rasserenati, non era uno sbaglio. La verità è che non potevi fare altrimenti, hai fatto la cosa migliore che potevi fare, di fatto l’unica che potevi fare (se no avresti fatto diversamente). Ciò che ora ti sembra uno sbaglio, in futuro potrebbe riservarti delle sorprese inaspettate. Non puoi sapere come andranno le cose. Ciò che ti sembra buono oggi, potrà sembrarti terribile domani e meraviglioso dopodomani. Il senno di poi è una scienza esatta 🙂

La mia vita sta cambiando in un modo che mi stupisce ogni giorno. Mi capita sempre più spesso di osservarmi dall’esterno (è una definizione arbitraria, ma ci siamo capiti, dai). Osservo dall’esterno le emozioni che si manifestano e questo mi aiuta a non identificarmi in esse. Se prima dicevo “oggi sono triste”, ora dico “sto provando tristezza” perché la tristezza si manifesta e io la percepisco. Prima, quando “ero triste” andavo a cercare le cause della tristezza e mi dicevo: sono triste A CAUSA di questo, PER COLPA di quello… e cercavo in tutti i modi di eliminare le cause della tristezza. Ora quando la tristezza si manifesta, la osservo e la accolgo senza giudicarla, senza ritenerla migliore o peggiore della gioia. Non cerco più la causa esterna perché ho scoperto che non esiste altra causa che non sia il luogo da cui percepisco la realtà in tutte le sue manifestazioni.

Mi sono accorto che quando la tristezza o la rabbia si manifestano, la gioia e tutte le altre emozioni sono sempre presenti. La mia coscienza percepisce ora queste, ora quelle, ma la verità è che anche nella tristezza c’è la gioia e viceversa. Se la tristezza fosse una melodia triste, allora quelle stesse note che compongono la melodia della tristezza compongono anche quella della gioia. Basta saper ascoltare, senza identificarsi. Gioia e tristezza, rabbia e paura, tutte queste emozioni colorano le nostre percezioni del mondo. Tutte hanno qualcosa da cui la nostra Coscienza può trarre insegnamento. Basta accettarle per come sono, senza identificarsi in esse, e lasciarle andare.

Ma questo è un processo che avviene nella Coscienza. Inutile forzarti o preoccuparti, inutile disperarti se non raggiungi questo obiettivo. Sei sulla buona strada, la tua Coscienza sta facendo esattamente l’esperienza di cui ha bisogno. Le tue scelte, i tuoi errori e tutto ciò che ti accade fa parte del processo di evoluzione della tua Coscienza. Non sei tu a sceglierlo a livello razionale, anche se ti sembra che i tuoi problemi siano “colpa tua”. E chi vuole farti pensare così sta solo favorendo il tuo processo di risveglio.

Ora mi rendo conto che l’obiettivo del nostro podcast Supernatural Café, “vedere il mondo da altri punti di vista”, fa parte di un processo che stava già avvenendo a livello della Coscienza e che si è manifestato in questa idea che io e Daria pensavamo di aver creato e deciso assieme… e invece non potevamo fare altro che assecondare questo processo inevitabile.

E allora il Destino? E il Karma? E l’Astrologia?

Beh, ne parlerò in un prossimo articolo, ma nel frattempo, se vuoi approfondire l’argomento, ne abbiamo parlato con Andrea Zurlini in questa intervista:

https://www.supernaturalcafe.it/podcast/episodio-36/

Andrea è laureato in filosofia, è artista e nel suo percorso, si è avvicinato al reiki, alle costellazioni familiari e all’astrologia. Andrea ha scritto il libro “Alchimisti della nuova generazione: evolvere nella gioia” per Anima edizioni. Ora si sta interessando al “reality transurfing” di Vadim Zeland ed è proprio di questo che parliamo nell’intervista.

https://www.supernaturalcafe.it/podcast/episodio-36/

Non conosco in dettaglio il pensiero di Zeland ma da quello che ho capito ha a che fare con le cose che ho scritto in questo articolo. Comunque mi procurerò i suoi libri perché voglio approfondire l’argomento… non che abbia scelta, tutto sommato 😀

Un abbraccio e facci sapere cosa ne pensi 🙂

Maximilian & Daria

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